Gigabyte propone OLED per tutti con luminosità fino a 1.500 nit e neri assoluti

C’è chi li ama e chi li odia, chi li guarda con stupore e chi con scetticismo, ma non si può negare che ormai i monitor OLED rappresentano la punta di diamante per praticamente la totalità dei produttori. Non fa eccezione Gigabyte che al CES 2026 punta tutto sulla tecnologia organica per la sua gamma di monitor gaming.

Prima di addentrarci nelle specifiche dei prodotti esposti, va sottolineato che tutti i pannelli in questione hanno un tempo di risposta di 0,03 ms. Unito ai colori sgargianti, ai neri profondi, al rapporto di contrasto superiore rispetto ai pannelli IPS o VA, è facile capire perché l’industria abbia puntato su questa tecnologia che offre un impatto visivo nettamente superiore.

Ebbene, al CES sono state tre le proposte che hanno attirato maggiormente la nostra attenzione: MO34WQC36, MO27Q28GR ed MO32U24. In tutti e tre i casi parliamo di monitor gaming, ma ognuno si distingue per una scheda tecnica che si rivolge a un pubblico specifico di utenti.

MO34WQC36 offre un pannello da 34 pollici con un rapporto di 21:9. Parliamo quindi di un ultrawide con una superficie di visione che si estende in orizzontale. La risoluzione in questo caso è di “2K”, più precisamente di 3440×1440 pixel su un pannello QD-OLED con un refresh rate di 360 Hz.

Interessante la certificazione Vesa TrueBlack 500 con una luminosità di picco, in modalità HDR, di 1.300 nit e una copertura dello spazio di colore DCI-P3 del 99%. Il tutto accompagnato da un rivestimento antiriflesso “Anti Reflection Film 3.0” e “Advanced V-stripe Sub-pixel” che migliora la nitidezza, e quindi la leggibilità del testo.

Il monitor vanta anche la certificazione VESA CrearMR 18.000, una delle più elevate attualmente sul mercato – per maggiori informazioni vi rimandiamo all’articolo dedicato – e ingressi HDMI e DisplayPort, ambedue 2.1, con pieno supporto al VRR per le console di ultima generazione.

Grazie a una curvatura non eccessivamente marcata, il MO34QC36 rappresenta una proposta eccellente per chi desidera un pannello adatto a qualsiasi esigenza, dal gaming competitivo alla produttività passando per l’intrattenimento di cinema e serie TV.

MO27Q28GR individua una scelta interessante soprattutto per i giocatori competitivi. In questo caso, infatti, vengono introdotte numerose funzionalità dedicate ai titoli FPS insieme a un hub I/O decisamente esteso: doppia porta USB-A, una porta USB-B upstream e una porta USB-C con funzione DisplayPort.

Il pannello flat da 27 pollici ha una risoluzione 2K di 2560×1440 pixel, con un tradizionale rapporto di 16:9. Il refresh rate, in questo caso, si ferma a 280 Hz, ma sfrutta la tecnologia WOLED di quarta generazione. Si tratta di una disposizione dei subpixel che consente di massimizzare la luminosità che in questo caso raggiunge un picco di 1.500 nit. Allo stesso tempo, però, all’aumentare dell’illuminazione non genera quella fastidiosa “patina” che altera i colori mantenendo un livello di dettaglio estremo e una profondità dei neri quasi assoluta.

L’MO27Q28GR consente anche di modificare al volo la risoluzione e il rapporto così da adattarsi rapidamente a qualsiasi esigenza di gioco, una soluzione sempre più frequente tra i professionisti degli eSport. Infine, il suo design si caratterizza per una configurazione borderless su tutti e quattro i lati e un supporto che consente di regolare altezza, rotazione e inclinazione, oltre alla modalità pivot.

In ultimo, l’MO32U24 si profila come la soluzione ideale per chi desidera il massimo livello di dettaglio e un pannello capace di soddisfare qualsiasi esigenza quotidiana. Anche in questo caso parliamo di un pannello flat con rapporto di 16:9, ma la diagonale sale a 32 pollici con una risoluzione UHD di 3840×2160 pixel.

Il pannello I/O vanta la stessa configurazione del modello precedente che prevede anche due ingressi HDMI 2.1 per il supporto alle console di ultima generazione. La frequenza di aggiornamento, però, si ferma a 240 Hz, un valore comunque più che sufficiente anche per i titoli competitivi.

Presente la certificazione VESA TrueBlack 500, anche se l’illuminazione di picco in HDR arriva a 1.000 nit. Presente anche la certificazione VESA ClearMR, in questo caso da 13.000. Si tratta sostanzialmente di un monitor tuttofare che strizza l’occhio al gaming, ma senza rinunciare alla produttività anche in ambito foto e video editing.

Tutti i monitor dispongono delle funzionalità OLED Care sviluppate da Gigabyte per preservare l’integrità del pannello e di una garanzia di 3 anni sul burn-in dei pixel. Attualmente, la società non ha ancora condiviso prezzi e disponibilità di queste soluzioni.