Frena il mercato dei PC, ma questo non preoccupa gli operatori

Nel corso dei primi 3 mesi del 2022, secondo i dati elaborati da IDC, il mercato dei PC ha registrato una inversione di tendenza con un calo delle vendite del 5,1% rispetto al corrispondente periodo del 2021. Si tratta di una dinamica attesa, alla luce della forte crescita delle vendite di PC registrata a livello globale nel corso degli ultimi 2 anni, ma che non deve far pensare che questo mercato sia entrato in crisi: nei primi 3 mesi del 2022 i produttori sono stati capaci di commercializzare oltre 80 milioni di PC.

Ecco che il risultato del primo trimestre 2022 assume un nuovo significato proprio a fronte del numero complessivo di PC venduti; c’è da tenere conto sia della continuità con gli ultimi 2 anni, sia delle difficoltà legate all’approvvigionamento per la produzione dei computer. Le difficoltà nel reperire componenti caratterizza infatti in modo marcato anche questo settore, unitamente ai problemi della logistica generati dalla pandemia globale.

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Lenovo mantiene la prima posizione a livello globale con una quota di mercato del 22,7%, seguita da HP Inc. con il 19,7% del totale: queste due aziende da tempo sono posizionate ai vertici tra i produttori di PC globali, mentre Dell si posiziona al terzo posto con il 17,1%.

Ben più lontane le altre aziende con Apple al quarto posto che ha raccolto l’8,9% del totale di mercato, seguita da ASUS e Acer che sono di fatto appaiate rispettivamente con il 6,9% e il 6,8& del totale di mercato. A chiudere il 18% del mercato restante che vede sommati assieme tutti gli altri produttori coinvolti nel settore.

Tra i top 6 brand dobbiamo segnalare vendite in calo negli ultimi trimestri per Lenovo, HP Inc e Acer mentre Dell, Apple e soprattutto ASUS sono state capaci di invertire la tendenza registrando valori di vendite positivi rispetto al primo trimestre 2021. Cosa attendersi da questo settore nei trimestri che seguiranno? Un presumibile raffreddamento rispetto alle vendite molto elevate degli ultimi 2 anni, ma volumi complessivi che dovrebbero posizionarsi stabilmente oltre i valori pre-pandemia: la domanda di nuovi sistemi dal mondo commercial si affiancherà a quella rinnovata proveniente dal settore consumer.