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Facebook conferma LOL: in arrivo l’app di Zuckerberg per riagganciare i giovani

Sembra una missione senza fine quella di Facebook per cercare di farsi piacere di nuovo ai giovani, e il prossimo tentativo sembra con LOL. Secondo quanto trapelato su TechCrunch LOL sarà un’app dall’uso semplice pensata per raccogliere tutti i “meme” e le GIF, ordinandoli in categorie diverse come “animali”, “scherzi”, o altro. Facebook ha già iniziato i test dell’app con circa centro utenti delle scuole superiori, ottenendo in anticipo il consenso dei genitori.


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LOL riprende per certi versi la tab “Discover” di Snapchat, e offrirà inoltre la possibilità di scorrere orizzontalmente fra una selezione di video scelta da un algoritmo proprio come avviene con le Stories di Instagram. Nella parte inferiore dei contenuti non mancheranno i tasti “Share” e la possibilità di aggiungere le Reazioni. Stando alle fonti LOL sembra essere studiata come alternativa di Facebook Watch, la tab contenente i video presente sul social network.

Ma LOL non sostituirà Facebook Watch, anche se non sappiamo ancora se sarà proposta come app stand-alone, quindi totalmente separata, o come sezione del social network. Al momento Facebook sta testando una prima versione dell’app e la reazione da parte di un pubblico selezionatissimo, per un’app che potrebbe non debuttare mai o che potrebbe benissimo mancare nei suoi obiettivi. Del resto non sarebbe il primo fallimento per Zuckerberg.

Facebook cerca da tempo di riconquistare la fiducia dei teenager negli USA e nel mondo, soprattutto dopo quella sorta di diaspora avvenuta negli anni passati verso social network ancora più veloci e sbarazzini. Sebbene Facebook sia fra i social network in assoluto più diffusi (se non il più diffuso), la compagnia sta cercando di riprendere il pubblico giovane soprattutto per fini pubblicitari, visto che si tratta del target più interessante per gli inserzionisti.

Zuckerberg ha iniziato più di cinque anni fa con i tentativi, con Poke e Slingshot ad esempio, e ha compiuto diversi esperimenti con app stand-alone. Ha cercato di riportare in auge i forum fra i più giovani con Rooms e creato una sorta di app di video sullo stile delle storie con Riff. Tre di queste app sono state chiuse nel 2015, mentre Poke ha esalato il suo ultimo respiro nel 2014. In seguito ha cercato di adottare una strategia meno “innovatrice”, e più diretta.

Facebook ha infatti cercato di acquisire le app di successo nei primi tempi della loro diffusione, o ha cercato di proporre una propria visione sfruttando la propria visibilità: a Ottobre 2017 ad esempio ha acquisito tbh e ha poi adocchiato altre app di successo, clonando Houseparty con un’app chiamata Bonfire. Più di recente ha ripreso il format di TikTok nella sua Lasso.

Insomma Facebook non ha intenzione di perdere il redditizio mercato del pubblico più giovane, sia per le finalità pubblicitarie, sia perché visto come terreno fertile per intuire in anticipo lo sviluppo della stessa cultura di internet, dove i giovani hanno una fortissima voce in capitolo. Non possiamo sapere se LOL sarà finalmente la mossa giusta da parte di Zuckerberg, ma quello che è chiaro è che il giovane miliardario americano non ha nessuna intenzione di arrendersi.