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Elon Musk svela il razzo Starship per le missioni su Luna e Marte

Elon Musk ha mostrato a una folla di appassionati e reporter radunati presso il sito di sviluppo delle missioni spaziali di SpaceX, ubicato a Boca Chica, in Texas, quella che sarà la versione definitiva del razzo Starship. Il primo volo orbitale del razzo potrebbe arrivare nei prossimi sei mesi, secondo le previsioni di Musk, seguito l’anno successivo da missioni nello spazio con esseri umani a bordo.

SpaceX Starship

“Questo è fondamentalmente il Sacro Graal dello Spazio” ha detto enfaticamente l’imprenditore, mentre restava in piedi tra uno dei razzi appena assemblati e Falcon 1, la prima versione di nave spaziale di SpaceX che ha debuttato ormai 11 anni fa. “La svolta fondamentale perché sia possibile l’istituzione di una civiltà spaziale riguarda il rendere i viaggi nello spazio facili come i viaggi in aereo”. La presentazione si è svolta il 28 settembre, una data non scelta a caso: il 28 settembre 2008, infatti, il razzo Falcon 1 divenne il primo razzo a propellente liquido appartenente a un’azienda privata in grado di raggiungere l’orbita.

SpaceX Starship

Starship è un prototipo in acciaio inossidabile che corrisponde alla parte superiore della nave spaziale che dovrebbe consentire il trasporto di una dozzina di esseri umani sulla Luna prima e su Marte dopo. Si caratterizza per un’altezza di 50 metri con un diametro di 9 metri e potrà portare in orbita fino a 150 tonnellate di materiale.

Il centro nevralgico delle operazioni di SpaceX si trova a Boca Chica, a poche miglia a nord del confine messicano, dove la compagnia di Musk ha già portato a compimento una serie di test, ultimo dei quali inerente Starhopper. Quest’ultimo è un razzo simile alla parte inferiore di Starship: quel test è servito per collaudare i motori di prossima generazione che saranno su Starship, o meglio nel suo modulo di primo stadio Super Heavy, definiti Raptor. Super Heavy è il booster, ovvero il veicolo di lancio che porterà la nave spaziale in orbita, prima della separazione da Starship e l’inizio del secondo stadio della fase di lancio.

SpaceX Starship

Gli esperimenti di SpaceX sono propedeutici ai piani della NASA all’interno del programma Artemis. Anzi, Musk è in ritardo, secondo le puntualizzazioni della stessa NASA, anche perché ha cambiato piani più volte. La società di Elon Musk è impegnata anche nello sviluppo di un sistema di trasporto per gli astronauti che devono raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale, che attualmente possono contare solamente sulle Soyuz russe o su sistemi di trasporto ben più costosi rispetto alla tecnologia di razzi riutilizzabili su cui sta lavorando SpaceX.

Quanto ad Artemis, invece, si tratta di un’iniziativa stimolata dall’amministrazione Trump a marzo. Il governo Usa sta lavorando con alcune compagnie private su una missione per raggiungere la Luna che si svolgerà su un lungo periodo di tempo e che fondamentalmente servirà come base di preparazione per la successiva missione su Marte.

La NASA sta lavorando con SpaceX per capire come far allunare la nave spaziale sulla superficie del satellite e allo sviluppo di un sistema di rifornimento di carburante nello spazio. La NASA ha contributo con 6,8 miliardi di dollari ai lavori di test di SpaceX e Boeing Co. allo scopo di costruire razzi e capsule per queste missioni. Il progetto è partito nel 2011.

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