Elon Musk, se lo critichi ti licenzia. È successo a dipendenti SpaceX

Alcuni dipendenti di SpaceX hanno pubblicato una lettera aperta dove si denuncia il comportamento eccessivamente insolente di Elon Musk sui social, definendolo una “fonte di distrazione e imbarazzo” per l’azienda che si occupa di viaggi nello spazio. Gli autori della lettera, infatti, affermano che “in qualità di nostro CEO e portavoce più importante, Elon è visto come il volto di SpaceX: ogni Tweet che Elon invia è una dichiarazione pubblica de facto dell’azienda. È fondamentale chiarire per i team e i giovani talenti di SpaceX che i suoi messaggi non riflettono il nostro lavoro, la nostra missione o i nostri valori”.

Elon Musk non l’ha presa molto bene, al punto da disporre il licenziamento per i firmatari della lettera, secondo un’e-mail inviata dal presidente di SpaceX Gwynne Shotwell. La notizia del licenziamento è stata riportata per la prima volta dal New York Times, ma non è ancora chiaro il numero dei dipendenti coinvolti.

SpaceX

Shotwell non si schiera esplicitamente con i firmatari della lettera, anzi sottolinea come tutta la faccenda esponga in maniera inopportuna il personale di SpaceX. “Dobbiamo lavorare su cose davvero critiche e non abbiamo bisogno di questo tipo di attivismo” si legge nella sua e-mail. “Per favore rimanete concentrati sulla missione di SpaceX e usate il vostro tempo per ottenere i migliori risultati al lavoro. Solo in questo modo potremo andare su Marte”.

Un dipendente che ha contribuito alla stesura alla lettera, e che ha chiesto di rimanere anonimo, ha affermato che il sentimento generale tra gli altri dipendenti è che l’e-mail di Shotwell non è soddisfacente e che l’obiettivo di coloro che hanno scritto la lettera aperta era proprio quello di dare visibilità a questa situazione.

Musk da molto tempo usa i social in maniera aggressiva, molto spesso allo scopo di descrivere la sua stessa personalità come sopra le righe e degna di attenzione, per i prodotti che commercializza oltre che per le parole che usa. Il caso più recente è quello dell’acquisizione di Twitter, quando Musk ha minacciato di far saltare l’accordo se non riceverà i dati sulla presenza di bot sulla piattaforma, dando l’impressione di voler compromettere il valore delle azioni del social network (altri dettagli qui). Inoltre, il CEO di SpaceX è stato anche accusato di aver molestato una dipendente dell’azienda, mentre SpaceX avrebbe ‘insabbiato’ tutto pagando alla donna una somma di 250 mila dollari.

Il caso più eclatante di uso dei social poco consono è quello che risale al 2018 quando la SEC, l’ente statunitense federale che vigila sul funzionamento della borsa, di intimare a Musk le dimissioni dopo le sue fuorvianti dichiarazioni a proposito della presunta fuoriuscita di Tesla dalla borsa. Su Twitter, infatti, Musk annunciava di aver trovato i finanziamenti per poter delistare Tesla da Wall Street, furioso per l’andamento delle azioni in seguito alla pubblicazione dei risultati finanziari.

Anche in seguito un tweet di Musk ha pesato molto sul valore delle azioni di Tesla. È successo lo scorso anno quando preannunciava l’intenzione di voler vendere il 10% delle sue azioni Tesla per evitare di dover pagare le nuove tasse previste per i miliardari americani.

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