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El Salvador inizia ufficialmente il mining di Bitcoin utilizzando l’energia di un vulcano

El Salvador ha ufficialmente iniziato il mining Bitcoin sfruttando l’energia geotermica proveniente dal vulcano Santa Ana. Il procedimento ha già generato 0,00599179 Bitcoin, pari a circa 269 dollari, secondo un tweet del presidente Nayib Bukele. La piccola nazione centroamericana è diventata il primo paese a dichiarare Bitcoin come valuta a corso legale nello scorso giugno.

Il vulcano Santa Ana alimenta un impianto di mining di Bitcoin in El Salvador

Il mining di criptovalute, come noto, richiede un’elevata intensità energetica, al punto da non essere sempre conveniente sia economicamente che dal punto di vista ecologico. Sfruttare l’energia geotermica, invece, sembra un metodo conveniente da entrambi i punti di vista.

Bitcoin

Il presidente ha anche pubblicato un video che mostra l’installazione per il mining costruita nei pressi del vulcano di Santa Ana, il quale si può vedere sullo sfondo. Si tratta di un impianto industriale costruito nel mezzo di una lussureggiante area boschiva.

A giugno, Bukele aveva promesso di mettere a punto un piano per il mining di Bitcoin attraverso energia economica da produrre, al 100% pulita e interamente generata tramite fonti di energia rinnovabile. Diversi mesi dopo Bukele sembra aver mantenuto la sua promessa, anche se non è ancora chiaro quale possa essere il tornaconto economico per la nazione dovuto al riconoscimento di Bitcoin come valuta a corso legale.

I numerosi critici di Bukele lo accusano di usare la campagna sui Bitcoin allo scopo di nascondere i problemi più urgenti che attanagliano El Salvador. Bukele ha messo in atto una serie di misure per consolidare il suo potere nella nazione, al punto che alcuni lo definiscono il “dittatore di El Salvador”. Inoltre, l’utilizzo di energia geotermica per alimentare il mining non è una prerogativa di El Salvador, in quanto è già stata adottata in altre nazioni come l’Islanda.