Instagram ha lanciato Edits per Mac, la versione desktop della sua app di montaggio video gratuita. L’app gira solo su Mac con chip Apple silicon, da M1 in avanti, e l’accesso avviene con un account Instagram. Una versione per Windows al momento non esiste.
Nel post di annuncio Instagram descrive il momento in cui un progetto “diventa troppo grande per il telefono”: una dozzina di clip, un taglio da far cadere esattamente sul beat e il pollice che copre la parte di timeline da vedere. “Il tuo lavoro cresce, e i tuoi strumenti dovrebbero crescere con lui”, scrive l’azienda. La versione desktop è pensata per i progetti più ambiziosi, quelli che beneficiano di uno schermo più grande, di un mouse e di una tastiera.
Meta ha lanciato Edits sui telefoni ad aprile 2025 come alternativa a CapCut, l’app di montaggio di ByteDance, che su desktop esiste per Windows e Mac dal 2021. Nell’ultima conference call sui risultati la società ha parlato di più di 50 milioni di utenti attivi per Edits. Con la versione per Mac l’app arriva anche sul computer, per ora solo su macOS, mentre CapCut copre anche Windows.
Gli strumenti di montaggio

L’interfaccia è quella già nota dalla versione mobile, con più spazio a disposizione. Al centro c’è una timeline multitraccia con keyframe per le transizioni e forme d’onda audio per tagliare con precisione a tempo; dividere, tagliare e rifinire le clip risulta più semplice che sul telefono. Per la correzione colore ci sono color wheels, curve e conversioni log. Si possono importare LUT e file di font propri e personalizzare le scorciatoie da tastiera, anche per replicare quelle di altri editor.

Restano le risorse della versione mobile: le librerie audio di Instagram con licenza e royalty-free, centinaia di effetti audio e video e sottotitoli automatici illimitati in più lingue, il tutto gratuito. Gli stili audio e di testo salvati sull’app per telefono sono già disponibili anche su desktop.
Pubblicazione, export e agenti AI
I video si pubblicano direttamente su Instagram dall’app, con funzioni native come tag, posizione e trial reels. Si evita così il percorso di montare sul desktop, scaricare il file, spostarlo sul telefono e completare lì la pubblicazione. In alternativa si esporta in più proporzioni, orizzontali e verticali, fino a 4K e senza filigrana, per le altre piattaforme o per progetti personali.
Nelle impostazioni si può attivare il Model Context Protocol (MCP), lo standard che permette agli assistenti AI di usare altri software. Un agente collegato può occuparsi di parti del montaggio. Secondo Instagram si può scegliere l’agente preferito, compreso Muse di Meta: l’esempio fatto è un primo montaggio grezzo affidato all’assistente e rifinito poi a mano.
Resta fuori, per ora, la modifica dello stesso progetto tra Mac e telefono, che Instagram dice di avere in sviluppo. L’azienda prevede aggiornamenti settimanali per l’app desktop, come per quella mobile, e chiede feedback agli utenti per orientare i prossimi interventi. Edits per Mac si scarica dal sito di Instagram.