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Duty Cycle Scaling, spunta una nuova funzionalità delle GPU AMD RDNA 2: ecco di cosa si tratta

AMD ha riposto estrema attenzione alle
prestazioni per watt
con l’architettura RDNA 2 alla base delle schede Radeon RX 6000, compiendo un miglioramento fino al 54% rispetto alle GPU RDNA di prima generazione. In sede di presentazione delle nuove schede video, l’azienda statunitense ha spiegato com’è riuscita nell’impresa, ma in queste ore grazie a una patch dei driver Linux
analizzata da Phoronix, veniamo a conoscenza di una funzionalità finora inedita di RDNA 2 chiamata Duty Cycle Scaling (DCS).

Duty Cycle Scaling (DCS) è il nome di una funzionalità che mira a un’attenta gestione di consumi e temperature, rivolgendosi in particolar modo alle GPU di fascia di fascia bassa con un power limit contenuto. Il compito di Duty Cycle Scaling è quello di spegnere il core grafico e riaccenderlo affinché la GPU rientri in determinate soglie di corrente, consumo e temperatura.

In presenza di carichi molto pesanti, AMD DCS interviene per spegnere temporaneamente la GPU (stiamo parlando di meno di un millisecondo, ma il comportamento è modificabile) quando i suddetti parametri raggiungono livelli critici. La GPU riprende a funzionare a pieno regime non appena la situazione torna su livelli ritenuti consoni. È un comportamento opposto a quello che tutti conosciamo, con la GPU che entra in stati di idle sempre più profondi, spegnendo alcune sue parti, per risparmiare energia in assenza di carico.

Stando a quanto emerso, esistono due modalità implementazioni di DCS, “Async DCS” e “frame-aligned DCS”, anche se al momento solo la prima è supportata. Async spegne la GPU puramente in base a parametri di temperatura, corrente e consumo, mentre “frame-aligned” è pensato per spegnere il chip solo dopo aver renderizzato un frame e prima che passi al successivo.

Duty Cycle Scaling è supportato dalle schede Radeon RX 6800/6900 (Sienna Cichlid), ma anche dai progetti Navy Flounder e Dimgrey Cavefish, nomi in codice che dovrebbero tramutarsi in GPU di fascia inferiore di cui sapremo di più nei prossimi mesi.

Il supporto teorico di DCS non implica però un’implementazione concreta su tutti i modelli, anche perché è necessario un supporto da parte di firmware, driver e sistema operativo. DCS sembra voler assicurare il funzionamento della GPU in sicurezza in ambienti angusti, dove il raffreddamento potrebbe non essere sempre ottimale, come ad esempio un sistema di infotainment di un’automobile (ma non solo). Al momento è una mera ipotesi, dovremo attendere ulteriori dettagli per capire se e come DCS sarà implementato.