La Milano Design Week 2026 si conferma non solo una vetrina per l’arredo, ma un vero e proprio laboratorio per la mobilità sostenibile. Tra i protagonisti di quest’anno spicca Dongfeng, che ha scelto la suggestiva cornice del Teatro Alcione per mettere in scena un’installazione immersiva curata dallo studio CABINAA. Lontano dalla classica esposizione statica, il brand propone un percorso dove luce e suono interagiscono con il visitatore, culminando in un’arpa di luce interattiva alta sei metri che trasforma i movimenti del pubblico in composizioni sonore.
Ma oltre la suggestione artistica, il cuore dell’evento sono due vetture che rappresentano i poli opposti ma complementari della visione Dongfeng: la forza bruta dell’off-road e l’eleganza tecnologica della berlina premium.
MHero 1: il fuoristrada elettrico che non teme confronti
Il primo protagonista è l’MHero 1, un SUV che ridefinisce il concetto di off-road d’eccellenza attraverso la propulsione elettrica. Proposto in tre versioni, il veicolo punta tutto su prestazioni estreme e versatilità tecnologica.

- Versioni Extended Range (REV): Utilizzano un motore 1.5 turbo benzina come generatore per caricare la batteria, mentre la trazione è esclusivamente elettrica. La versione Rev II eroga 544 CV , mentre la Rev III raggiunge gli 816 CV con un’autonomia complessiva di 825 km.
- Versione Full Electric (BEV): Un mostro di potenza da 1.088 CV e 1.400 Nm di coppia, capace di scattare da 0 a 100 km/h in soli 4,2 secondi.
- Tecnologia All-Terrain: Dotato di sospensioni pneumatiche adattive AeroRide , l’MHero 1 può affrontare guadi profondi fino a 90 cm. La funzione più curiosa è il “Crab-walk”, che permette alla vettura di muoversi in diagonale sterzando le ruote posteriori di oltre 10°.
- Prezzi: Si parte da 133.900 € per la Rev II fino ai 206.900 € della versione BEV.

Voyah Passion L: l’ammiraglia che guarda alla guida autonoma
Sul fronte opposto della gamma troviamo la Voyah Passion L, una berlina lunga oltre 5 metri che incarna il lusso contemporaneo e l’avanguardia digitale. Qui il focus si sposta sul comfort assoluto e sulla sicurezza intelligente.

- Propulsione e Autonomia: La versione ibrida plug-in combina un motore termico ad alta efficienza con due unità elettriche per una potenza totale di 660 CV. L’autonomia complessiva dichiarata è di ben 1.400 km.
- Guida Autonoma di Livello 4: La Passion L è una delle auto tecnologicamente più avanzate sul mercato, predisposta per la guida autonoma di Livello 4 grazie alla piattaforma Huawei Qiankun ADS 4. Il sistema si avvale di un hardware impressionante: un sensore LiDAR a 192 linee, 11 telecamere, 3 radar millimetrici 4D e 12 sensori a ultrasuoni.
- Comfort “Magic Carpet”: All’interno, l’esperienza è dominata dal silenzio e dal benessere. Le sospensioni con ammortizzatori elettromagnetici offrono l’effetto “tappeto volante” , mentre il sedile del passeggero dispone della funzione Zero Gravity, studiata per ottimizzare la circolazione sanguigna e ridurre la pressione sulla nuca.

Verso una mobilità consapevole
Con questa doppia proposta, Dongfeng dimostra che la transizione energetica non è una strada univoca. Da un lato abbiamo la sostenibilità applicata all’avventura estrema, dall’altro la tecnologia che trasforma l’abitacolo in uno spazio abitativo intelligente. La presenza al Fuorisalone non è quindi solo marketing, ma la dichiarazione di un lessico peculiare che intreccia prodotto e ambiente nel panorama della mobilità contemporanea.
