Il successo di Baldur’s Gate 3 continua a ridisegnare il profilo di Larian Studios. A confermarlo è Swen Vincke, CEO dello studio, che ha parlato di oltre 20 milioni di copie vendute, un risultato di rilievo per un gioco di ruolo hardcore a turni basato su Dungeons & Dragons.
Il dato, emerso durante un’intervista con Bloomberg dedicata ai progetti futuri dello studio, rafforza la posizione di Larian tra i grandi nomi dell’industria videoludica. Dopo i risultati già solidi di Divinity: Original Sin 2, Baldur’s Gate 3 ha raccolto consensi diffusi sia dal pubblico che dalla critica e un numero elevato di premi, diventando uno dei titoli di ruolo più celebrati degli ultimi anni.

Questa solidità economica e creativa consente ora al team belga di guardare avanti con maggiore autonomia. Ai The Game Awards 2025 è stato infatti presentato Divinity, nuovo progetto di ruolo ancora in fase iniziale di sviluppo. Vincke ha chiarito che il gioco non utilizzerà il motore di Baldur’s Gate 3, ritenuto ormai limitante sotto diversi aspetti.
Secondo il CEO, il precedente engine imponeva vincoli strutturali importanti, soprattutto in termini di streaming dei dati, gestione della memoria e dimensioni degli ambienti. Un esempio concreto riguarda la città di Baldur’s Gate, suddivisa in più sezioni proprio a causa dei limiti tecnici del motore. Per questo motivo Larian ha deciso di realizzare un nuovo motore di sviluppo proprietario, già in fase avanzata.
“[Con Baldur’s Gate 3] Quando vedevamo che qualcosa non funzionava, ci mettevamo molto tempo a reagire. Ora stiamo costruendo un nuovo motore che ci permette di essere più flessibili nel modo in cui mettiamo insieme i nostri ruleset. Saremo in grado di fare le cose più velocemente; quando ci accorgiamo che qualcosa non funziona, saremo subito pronti a cambiare le cose” ha spiegato Vincke a restart.