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Dieselgate, Altroconsumo vince la class action: Volkswagen deve risarcire 63 mila automobilisti italiani (appello permettendo)

Chi si ricorda lo scandalo “Dieselgate” scoppiato nel 2015? Un software installato nella centralina del motore EA189 sui veicoli del Gruppo Volkswagen consentiva di barare sulle emissioni in modo da superare i test di omologazione e permettendo ai veicoli diesel di rientrare nei parametri stabiliti dalla legge per le emissioni di ossido d’azoto (NOx). Insomma, venne fuori che le auto erano molto più inquinanti del previsto, con emissioni reali fino a 40 volte quelle dichiarate.

Dopo le indagini di rito, sono piovute multe milionarie sui produttori di auto in varie parti del mondo e adesso tocca anche all’Italia. Altroconsumo, la principale associazione per la tutela e difesa dei consumatori, ha vinto una class action contro il colosso automobilistico Volkswagen per le emissioni truccate di alcuni suoi modelli.

I consumatori che avevano aderito all’azione legale, oltre 63 mila, riceveranno quindi 3.300 euro (più interessi). La cifra si dimezza per chi ha acquistato un’auto usata o l’ha rivenduta nel periodo compreso tra agosto 2009 e settembre 2015. Si parla di un risarcimento totale di oltre 200 milioni di euro. “I nostri legali sono al lavoro per valutare come far ottenere i rimborsi anche a chi è rimasto fuori da questa azione”, sottolinea Altroconsumo.

La sentenza del Tribunale di Venezia riconosce dopo quasi sei anni dallo scandalo Dieselgate non solo 3.300 euro di risarcimento, più gli interessi, ai partecipanti alla class action, ma Volkswagen dovrà pagare anche tutte le spese legali e le spese sostenute da Altroconsumo per pubblicizzare l’azione sugli organi di informazione ordinata dal giudice.

L’Associazione fa sapere che nei prossimi giorni “provvederà a contattare tutti gli aderenti per fornire loro tutte le informazioni su come ottenere il risarcimento stabilito dal Tribunale di Venezia e per dire loro cosa fare”.

Attenzione però, la vicenda non sembra essere finita, i tempi potrebbero allungarsi. “Riteniamo la class action promossa da Altroconsumo inammissibile e le relative argomentazioni infondate”, ha dichiarato il Gruppo Volkswagen. “I clienti non hanno subito alcun danno economico riconducibile alla tematica delle emissioni NOx, dal momento che tutti i veicoli sono tecnicamente sicuri e adatti alla circolazione su strada, né c’è stata alcuna perdita di valore commerciale nel mercato italiano. Il Gruppo Volkswagen intraprenderà il secondo grado di giudizio presso la Corte d’Appello di Venezia“.

Davide ha battuto Golia e ha dimostrato una volta di più che l’unione fa realmente la forza!”, ha dichiarato Federico Cavallo, responsabile relazioni esterne di Altroconsumo. “Come Altroconsumo abbiamo fortemente creduto a quest’azione di classe che è riuscita a mettere insieme più di 70 mila persone in Italia. Quasi il 90% di loro è stata ammessa dal tribunale nella classe, ed ora, nonostante tutte le difficoltà, la complessità e la lunghezza del procedimento, potranno ricevere il giusto rimborso da Volkswagen. Dopo i consumatori americani, tedeschi e spagnoli, e dopo 5 anni di attesa, finalmente è giunto il momento anche per gli italiani di ottenere giustizia. Senza dimenticarci dell’oltre mezzo milione di persone che non hanno preso parte alla class action ma che sono in condizioni oggettive analoghe, verso le quali ci impegneremo da subito a trovare il modo di garantire per loro un risultato in linea con la sentenza”.

Si tratta di un risultato storico“, prosegue Cavallo “che aggiunge un tassello importantissimo nella storia delle class action nel nostro Paese: strumento, questo, non ancora pienamente conosciuto e utilizzato, certamente perfettibile e proprio per questo in evoluzione sia nella normativa nazionale che in quella europea. Uno strumento, però, che si dimostra una delle armi più efficaci e importanti per tutelare i diritti dei singoli consumatori che, mettendosi insieme, possono fronteggiare i grandi attori del mercato globale. Siamo orgogliosi, come Altroconsumo, di aver dato un contributo determinante per portare sino in fondo questa azione e conseguire questo risultato in favore di così tante persone” ha concluso.