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Deloitte spiega come sarà la banca del futuro

La direttiva PSD2 (Payment Services Directive 2), approvata più di un anno fa, nel gennaio 2018, ha dato il via a una rivoluzione nel settore bancario, aprendo la strada al concetto di Open Banking. Dopo un necessario periodo transitorio la direttiva entrerà pienamente in vigore ed entro il 13 settembre 2019 tutti gli istituti bancari europei dovranno aprire le loro API a terze parti, per esempio agli operatori fintech, per consentire loro di svolgere i nuovi servizi di disposizione ordini di pagamento o di informazione sui conti. 
Nella pratica questo significa che i dati di pagamento del cliente non saranno più un bene solamente a disposizione di un istituto bancario, ma potranno essere condivisi con terze parti, aprendo la strada a sia a nuovi servizi sia a nuovi metodi di pagamento. Facendo un esempio estremamente semplice, potremmo pagare la cena al ristorante usando Facebook, Amazon, Paypal o il credito telefonico. In teoria potremmo farlo pure ora, ma solo a condizione che il ristorante in questione abbia stipulato accordo con ogni servizio, che è un po’ come se il locale dovesse fare accordi con ogni singola banca invece di accettare il generico bancomat. Da settembre, invece, sarà possibile (in Europa, ricordiamolo) gestire con più fluidità i metodi di pagamento, quali essi siano. 

Cosa significa Open Banking?

Il PSD2 darà l’avvio al concetto di Open Banking, che Deloitte definisce come “un framework rispetto al quale i consumatori hanno il diritto di condividere il contenuto delle proprie informazioni bancarie con terze parti, che abilita nuovi modelli di business i quali espandono la generazione e la distribuzione del valore superando value chain integrate verticalmente con ecosistemi esterni“. Praticamente, stravolgerà l’attuale modello di business delle banche, togliendogli quel ruolo centrale che hanno sempre avuto e semplificando l’accesso a servizi di terze parti. Al centro della trasformazione ci sarà il cliente, che potrà scegliere fra tutti i servizi sul mercato (anche di terze parti), non più il prodotto, che a oggi è ciò che differenzia gli istituti bancari.

Report Deloitte_Open Banking ed API economy_La banca del futuro

Rischio od opportunità?

Il concetto di Open Banking obbligherà le banche a cedere parte del loro attuale “potere” e a cambiare il modello di business. Una sfida non semplice ma che porta con sé delle grandi opportunità. 

Le banche dovranno integrare le loro strategie per cogliere le opportunità derivanti dall’Open Banking. In particolare è indispensabile sviluppare la propria visione, definendo il proprio posizionamento, i modelli operativi che si intendono adottare, le modalità con cui si intendono ingaggiare i partner di un ecosistema da costruire o estendere. La value proposition potrà essere arricchita andando incontro ai bisogni espressi e non, finanziari e non della propria base clienti o di target oggi non raggiunti. L’architettura applicativa e in generale l’infrastruttura andrà disegnata in logica open e sicura, facendo leva su enhaber tecnologici in grado di far evolvere user experience del cliente e modelli di business.

Report Deloitte_Open Banking ed API economy_La banca del futuro