Cynet 5.0 unifica la gestione dei siti e amplia le funzioni SIEM

Cynet ha annunciato la versione 5.0 della propria piattaforma di cybersecurity, con aggiornamenti alla gestione degli ambienti distribuiti, alle funzioni di analisi e alle integrazioni con strumenti di terze parti. 

L’obiettivo è quello di ridurre il lavoro necessario per ricostruire il contesto di un allarme e avviare la risposta. Le novità intervengono quindi sia sulla visibilità degli ambienti sia sulle operazioni degli analisti: dalla consultazione dei dati forensi alla modifica dei profili di intervento automatico.

Una dashboard per controllare tutti i siti gestiti

La Cross-Site Dashboard raccoglie in un’unica vista i problemi operativi e di configurazione dei siti gestiti. Il vantaggio per un MSP è la possibilità di consultare lo stato dei diversi ambienti dalla stessa interfaccia, con azioni suggerite direttamente nella dashboard.

cynet platform

All’interno di questa vista trova spazio AI Insights, che utilizza alert, punteggi di rischio, log di audit e configurazioni correnti per produrre un flusso di indicazioni ordinate per priorità. Gli elementi vengono descritti in linguaggio semplice, a livello di account o di singolo sito, e contengono collegamenti ai percorsi di indagine. La funzione supporta gli analisti a orientarsi fra i segnali raccolti e a evidenziate i dati necessari per approfondirli.

Per la configurazione di nuovi ambienti arriva invece Copy Site Settings. Gli amministratori possono copiare configurazioni, profili, gruppi e impostazioni degli alert da un sito a un altro. Lo scopo è ridurre le attività ripetitive e i disallineamenti durante l’attivazione dei siti.

SIEM, dati storici e integrazioni con Armis e FortiAnalyzer

La versione 5.0 amplia l’integrazione fra SIEM e XDR. Il primo raccoglie e analizza log ed eventi di sicurezza; il secondo, acronimo di Extended Detection and Response, combina segnali provenienti da più componenti dell’ambiente per supportare il rilevamento e la risposta alle minacce. Cynet estende la telemetria disponibile e introduce una licenza standalone per il SIEM.

Un’altra novità è l’esportazione self-service dei dati storici conservati nel livello di archiviazione “cold”. I clienti possono recuperarli in autonomia, anche per le attività connesse ai propri requisiti di compliance.  Sul fronte della raccolta dei dati, nuovi connettori acquisiscono via API alert di sicurezza, eventi dei dispositivi e informazioni sulle connessioni di rete da Armis, FortiAnalyzer e altre soluzioni. Questi dati confluiscono nel modulo SIEM, ampliando la visibilità anche sugli ambienti IoT e OT, cioè sui dispositivi connessi e sui sistemi impiegati per controllare i processi fisici.

Controlli sui chatbot e nuove pagine per le indagini

Nel modulo Web Access Control viene introdotta una categoria dedicata agli AI Chatbots. Consente ai team di sicurezza di applicare policy all’accesso a servizi come ChatGPT, Claude, Gemini e Copilot, oltre ad avere maggiore visibilità sul loro utilizzo.

Cambiano anche le pagine Forensics e Actions, con una navigazione consolidata dal menu principale e un pannello standardizzato per i risultati delle esecuzioni. Gli analisti possono visualizzare, copiare ed esportare i dati senza lasciare la pagina. Nella stessa interfaccia è possibile modificare direttamente i profili di Auto-Remediation, che definiscono gli interventi automatici di rimedio.

Per i fornitori di servizi gestiti viene infine aggiunta la personalizzazione degli Executive Report: loghi e nomi aziendali dell’MSP possono sostituire il marchio predefinito di Cynet nei documenti destinati ai clienti.

“Siamo orgogliosi di presentare la versione 5.0 di Cynet, progettata appositamente per aiutare i team di sicurezza che dispongono di risorse limitate, ma anche gli MSP e i VAR, ad aumentare il grado di protezione”, dichiara Andrea Zani, Regional Vice President Southern and Eastern Europe di Cynet. “Questa release nasce da un’idea precisa: i team di sicurezza non dovrebbero essere costretti a scegliere tra velocità, scalabilità e interoperabilità. Con Cynet 5.0 non devono più farlo, perché mettiamo a disposizione una piattaforma che cresce insieme a loro, senza aggiungere complessità”.