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Crescono le vendite di TV grazie anche a Olimpiadi e calcio

Il 2020 si è chiuso, per i produttori di televisori, con una lieve contrazione dei volumi di vendita rispetto all’anno precedente: -0,3%, per un totale di 217 milioni di pezzi commercializzati. A questo risultato si è giunti con una dinamica di mercato molto particolare, con la pandemia globale che ha spinto i consumatori verso l’acquisto di nuovi televisori alla luce del gran tempo trascorso all’interno delle mura domestiche.

La domanda finale era indirizzata verso un valore positivo nelle vendite annuali ma problemi legati all’approvvigionamento di componenti nel corso del quarto trimestre 2020 ha costretto a rivedere i piani di vendita e a generare un risultato finale leggermente negativo.

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La prospettiva per il 2021 rimane però molto solida, con due eventi sportivi che dovrebbero aiutare a spingere gli utenti verso l’acquisto di un nuovo TV. Parliamo delle Olimpiadi di Tokio e degli Europei di calcio, eventi pianificati originariamente per il 2020 e che sono slittati al 2021 proprio a causa della pandemia.

La dinamica di mercato pertanto sarà positiva secondo le stime elaborate da Trendforce: le vendite toccheranno quota 223 milioni di TV nel 2021, per un incremento rispetto all’anno da poco terminato del 2,8%.

Nel corso del 2020 si è registrato un incremento medio dei prezzi, generato sia dalla domanda di mercato sia dai problemi legati alla produzione. Per questo motivo gli utenti si stanno spostando progressivamente verso schermi sempre più grandi, proposti a prezzi non molto lontani da quelli dei TV di più ridotte dimensioni. Da questo la stima di una potenziale crescita nei volumi di mercato per il 2021 del 30% rispetto allo scorso anno, per i TV con schermo da 65 pollici o superiore, che andrà a colmare il calo previsto per i TV di diagonale inferiore i cui listini non sono ormai più così distanti da quelli del modelli più grandi.