Commodore: adesso il marchio appartiene a un italiano

Commodore, come sanno bene gli appassionati di computer e videogiochi, è stata una gloriosa azienda produttrice fondata da Jack Tamriel. A partire dagli anni ’70 ha giocato un ruolo fondamentale nella creazione e nello sviluppo degli home computer fino a mettere sul mercato, nel 1982, il Commodore 64, scalando velocemente le classifiche delle vendite. Nel 1985, poi, sarebbe arrivato Amiga, per bissare il successo e portare di nuovo Commodore ai vertici nel settore dell’elettronica di consumo.

Negli anni ’90, però, le cose cambiarono velocemente e Commodore dichiarò bancarotta nel 1994. Da quel momento in poi si è scatenata una vera e propria guerra per l’uso del marchio Commodore. Nel dicembre del 2018, nello specifico, Commodore Holdings ha rischiato di perdere il marchio per mancato uso effettivo per un periodo continuativo di 5 anni. In questa faccenda si era inserita Commodore Business Machines, che negli anni ha effettivamente prodotto dei dispositivi a marchio Commodore, pur non essendo titolare del marchio.

Logo Commodore

Commodore Holdings, infatti, nel 2018 recuperò il possesso sul marchio tramite la sua controllata Polabe Holding NV. Nel 2019 entrò in scena Luigi Simonetti, un altro italiano (come chi alla base del progetto Commodore Business Machines) che oggi rivendica la titolarità del marchio Commodore, comprensivo di “Chicken Head”. Effettivamente la proprietà del marchio è testimoniabile con documenti ufficiali Euipo (l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale) e l’azienda, come conferma anche Wikipedia, è già al lavoro su diversi progetti che utilizzeranno il marchio Commodore. I giocatori conoscono altre iniziative per riportare alla luce il Commodore 64, come The C64 Mini, in mano alla tedesca Koch Media, ma basta osservare attentamente il logo per capire che non si tratta del marchio ufficiale Commodore con la “Chicken Head”.

Tra i progetti in corso, troviamo la commercializzazione di nuovi tablet Android e di videogiochi Android (Omega Soldier ed Elektrosoul) e Linux, la realizzazione di nuovi hardware desktop (prototipazione in corso), il lancio di una game jam Amiga gestita in Italia e collaborazioni editoriali e mediatiche con diversi expo e canali Youtube. Abbiamo raggiunto Luigi Simonetti, per farci spiegare bene come stanno le cose.

Hardware Upgrade: Come si è arrivati all’acquisizione del marchio e perché Commodore è così importante?

Luigi Simonetti: L’acquisizione del marchio è stato ed è un percorso arduo, pieno di insidie interne ed esterne. Dopo varie vicissitudini siamo riusciti a finalizzare a livello mondiale il marchio Commodore Engineering sulle principali classi di nizza, adesso finalmente stiamo giungendo al termine anche con il marchio Commodore. La grande C= rappresenta per me una promessa fatta a mia madre, rappresenta anche una rivincita personale. Circa 25 anni fa a seguito di un grave incidente persi la vista, questa nuova e maledetta condizione stoppò bruscamente tutti i miei piani accademici e professionali. Mia madre, nonostante le nostre modeste condizioni, mi aveva garantito un accesso libero a tutte le nuove tecnologie regalandomi qualsiasi modello di Commodore, li ho avuti praticamente tutti. Perché Commodore è così importante per me? Il mio mitico C64 fu l’ultima cosa vista a “2 occhi” e la prima cosa rivista dopo la cecità, fu in quell’occasione che mia madre mi fece promettere che un giorno sarei diventato il “capo” della Commodore….e adesso cerco soltanto di mantenere una promessa.

Luigi Simonetti

Hardware Upgrade: A chi appartiene oggi il marchio Commodore e su quali aspetti si concentra la maggior parte degli investimenti?

Luigi Simonetti: I marchi sono di mia proprietà individuale, ma non faccio tutto da solo. I miei due soci storici Stefano Cianfanelli e Giovanni Celauro sono sempre al mio fianco assistendomi, come al solito, su tutte le decisioni importanti e su tutte le manovre finanziarie. Inoltre tra i vari reparti della nostra azienda ho la fortuna di incontrare sempre qualche Commodoriano vero che si concede al 100% per la mitica Chicken Head come il nostro Valter Prette, che in soli 2 mesi ha fondato un reparto interno di Game Development (Commodore Synapsy), siamo sicuri che Prette, detto il Prof, contribuirà attivamente alla rinascita del brand.

Hardware Upgrade: Qual è la mission della nuova Commodore e quali sono i progetti futuri?

Luigi Simonetti: La “nuova” Commodore vuole offrire una opportunità a tutti i giovani talenti italiani che orbitano intorno al mondo dei video giochi e dell’elettronica. Abbiamo stretto vari accordi di amicizia con Università e Accademie Italiane per il posizionamento dei neolaureati nel mondo del lavoro, crediamo fortemente che il nostro paese abbia tutte le carte in regola per competere con le major mondiali.

Hardware Upgrade: Parlate anche di realizzazione di nuovi hardware desktop. Ci potete svelare qualche dettaglio in più su questo progetto?

Luigi Simonetti: Assolutamente si, è sicuramente il nostro sogno nel cassetto. In questo momento abbiamo avviato un paio di linee R&D per la progettazione e la prototipazione di una console e di una piattaforma desktop.

Hardware Upgrade: State sviluppando anche dei videogiochi? Di quante persone è composto il team di sviluppo e quali tecnologie sta utilizzando?

Luigi Simonetti: Abbiamo un team di sviluppo interno con idee chiare e una timeline già elaborata. Al momento stiamo lavorando su Android ma altre piattaforme e tipologie di distribuzione verranno adottate a breve. Il team è in costante crescita e la nostra strategia è di individuare risorse sul territorio italiano le cui competenze siano garantite dalle migliori realtà universitarie. L’engine su cui siamo specializzati è Unreal.

Hardware Upgrade: Progetti come la retro console C64 Mini non hanno la “Chicked Head”, che mi pare di capire sia di pertinenza esclusiva del vostro gruppo. Pensate di poter assorbire dentro la vostra realtà i progetti di retro console che proliferano ricordando il vecchio Commodore 64 e gli altri computer del marchio?

Luigi Simonetti: Sinceramente pensiamo un gran bene di tutti gli sviluppatori coinvolti in questi progetti, hanno lavorato duramente e con ottimi risultati su molti punti di vista. Ci farebbe piacere poter collaborare con loro su progetti futuri, rispettando e conservando sempre il buon nome Commodore.

Altri dettagli sul progetto di Luigi Simonetti si trovano su Commodore.inc.