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Commissione Europea chiamata a intervenire contro Nintendo per via dei Joy-Con

Nintendo è stata trascinata in un contenzioso presso la Commissione Europea per il caso che è stato ribattezzato “Nintendo Joy-Con drift”. I famosi controller di Nintendo Switch si romperebbero con eccessiva facilità e i guasti riguarderebbero principalmente i loro joystick. A presentare il reclamo alla Commissione Europea è stata l’Organizzazione europea dei consumatori (BEUC), che sostiene di aver ricevuto più di 25 mila segnalazioni a proposito di Joy-Con rotti.

I joystick dei Joy-Con di Nintendo Switch si rompono con eccessiva facilità

Le segnalazioni, che provengono da tutta Europa, sottintendono incuria da parte di Nintendo, accusando la casa di Kyoto di aver omesso “informazioni fondamentali per i consumatori”. La BEUC sostiene che le indicazioni di Nintendo sono state fuorvianti, con annessa un’accusa di obsolescenza prematura per i suoi prodotti.

Nintendo Switch

Le prime segnalazioni sono arrivate quattro anni fa, subito dopo il debutto sul mercato di Nintendo Switch. Per quanto riguarda il problema più ricorrente, sembra riguardare i joystick analogici presenti nella periferica: con l’uso, si sposterebbero leggermente provocando input non voluti. Nintendo si è già impegnata a riparare i Joy-Con difettosi, ma sembra che anche le unità più recenti della periferica presentino gli stessi problemi.

“Secondo le testimonianze dei consumatori, nell’88% dei casi i controller di gioco si rompono nei primi due anni di utilizzo” si legge nel comunicato stampa della BEUC. “Siamo molto preoccupati dal fatto che Nintendo continui a vendere il prodotto nonostante le ininterrotte segnalazioni” afferma la BEUC nel reclamo inviato alla Commissione Europea. “L’obsolescenza prematura costringe i consumatori ad acquistare un nuovo set di controller di gioco dopo poco tempo rispetto all’acquisto originale. Nel momento in cui i consumatori tentano di effettuare le riparazioni necessarie, inoltre, si presentano costi sproporzionati e una serie di oneri pratici”.

In altre parole, è troppo complesso rimediare al guasto senza rivolgersi a Nintendo. La Commissione Europea dovrà ora decidere se aprire un’indagine formale sui problemi dei Joy-Con. Anche alla luce del fatto che i difetti dei Joy-Con hanno già portato a due class-action negli Stati Uniti.

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