Chrome, disponibile la versione 100: arrivano la nuova icona e tante feature

Dopo più di 13 anni dalla prima versione, rilasciata a settembre 2008, Google ha dato il via alla distribuzione di Chrome 100 e dopo tutti questi anni (tantissimi nel mondo tecnologico) l’approccio di base non è cambiato. Il nome Chrome era stato scelto per rappresentare l’interfaccia minimalista, caratterizzata da un’unica omnibox per inserire gli URL ed effettuare le ricerche e la lista delle tab nella parte superiore, e per ricordare il concetto di velocità (con le cromature delle auto veloci). Nel corso degli anni, però, il browser di Google si è dovuto adattare alle mutevoli esigenze del mercato, e anche con Chrome 100 c’è una nuova icona che meglio rappresenta lo stile moderno.

Come abbiamo già visto a febbraio, la nuova icona non stravolge lo stile che abbiamo visto negli anni precedenti, diventando ancor più semplice e minimalista. Negli scorsi mesi, inoltre, il browser è andato incontro a diverse novità: a settembre 2021 Google ha iniziato a rilasciare aggiornamenti ogni quattro settimane, e non più ogni sei settimane come prima, per rilasciare migliorie nella sicurezza, ottimizzazioni e feature con maggiore solerzia. Gli admin IT possono scegliere il ciclo a otto settimane. Alcune novità arrivano inoltre lato server, senza richiedere un aggiornamento software, come avvenuto con la Reading List e il pannello laterale dei preferiti con Chrome 99.

Chrome 100, fra le novità una nuova icona

Chrome ha seguito negli anni le esigenze nate nel corso del tempo, e con il rilascio di Chrome 100 questa caratteristica è stata sottolineata con l’introduzione di una icona più moderna. Negli anni l’icona è passata attraverso tre design differenti, e il quarto appiattisce completamente la sempre riconoscibile icona del browser. Con l’ultima versione vengono del tutto rimosse le ombre e i colori sono leggermente più saturi. Diventa più grande il cerchio interno e lievemente più sottile quello esterno, con lo scopo della riprogettazione che è anche quello di armonizzare lo stile con ogni sistema operativo in cui Chrome può essere avviato.


Windows 11 a sinistra, iOS a destra

Su macOS ad esempio il cerchio viene presentato su sfondo bianco in 3D, con una forma cilindrica molto sottile, mentre su iOS viene mantenuto lo sfondo bianco ma si perde la forma cilindrica. Su Android, ChromeOS e Windows 11 scompare lo sfondo bianco, presentando uno stile più simile alle restanti icone che possono essere trovate nativamente sui diversi OS.


macOS – Chrome 99 a sinistra, Chrome 100 a destra

Chrome 100 introduce numerose novità, come ad esempio il modo in cui le stringhe dei cookie vengono analizzate, consentendo di impostare l’attributo del dominio su una stringa vuota. Questo allinea il funzionamento del browser agli standard del settore, migliorando l’interoperabilità con Safari e Firefox. Viene inoltre migliorata la gestione del multi-screen con Multi-Screen Window Placement API, che consente di offrire un’esperienza più fluida in più scenari rispetto alle versioni precedenti potendo gestire più informazioni sul display secondario. Fra le novità anche un nuovo metodo che consente ai siti che sfruttano gli standard Web Bluetooth e WebUSB di “dimenticare” la connessione a dispositivi human interface (HID) se non più necessari. Vengono introdotte le Digital Goods API, che permettono alle web app di Play Store di accettare acquisti digitali. Ci sono poi diverse altre novità minori, che lo sviluppatore ha dettagliato a questo indirizzo.

Vale la pena ricordare inoltre che Chrome 100 è l’ultima versione del browser a supportare una stringa User Agent non ridotta in via predefinita. A partire dal 19 aprile 2022 i siti web dovranno utilizzare la nuova User Agent Client Hints API per riconoscere il browser e sfruttarlo al meglio.

Chrome 100 è attualmente in roll-out su tutte le piattaforme compatibili: può essere scaricato via App Store, Google Play Store e dal sito web ufficiale di Chrome e attraverso gli altri store presenti nelle varie piattaforme compatibili. L’aggiornamento avviene automaticamente utilizzando il browser, e dovrebbe essere applicato al riavvio successivo al download.

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