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Camion elettrici Nikola: durante le presentazioni alimentati da prese elettriche nascoste

Continua la bufera su Nikola, l’azienda fondata da Trevor Milton che si è prefissata di operare nel settore dei camion elettrici e a celle a combustibile. Dopo essere stata accusata di aver usato un camion finto per i video promozionali, che viaggiava solo perché disposto in discesa, adesso torna nell’occhio del ciclone, con nuove accuse sulle false presentazioni dei propri camion e la presa in custodia del suo fondatore.

Trevor Milton si era già dimesso nello scorso settembre, dopo aver ricevuto accuse di frode rispetto agli investitori, che avrebbe ingannato a proposito dei presunti traguardi tecnologici raggiunti dai suoi ingegneri. Milton millantava che la sua azienda era riuscita a produrre con successo prototipi funzionanti di camion elettrici e pick-up che avrebbero cambiato l’industria, quando in realtà non ha mai costruito nulla.

Milton si è dimesso quando è emerso che il dipartimento di giustizia ha aperto un’indagine sulla startup e sul suo fondatore su possibili false affermazioni. Il fondatore ed ex-CEO di Nikola avrebbe imbastito una rete di false comunicazioni al fine di gonfiare il valore delle azioni della sua azienda.

Nikola TRE

Milton in una prima fase è riuscito a incassare dopo aver fatto debuttare in borsa Nikola attraverso un accordo Spac e dopo che le sue dichiarazioni hanno fatto schizzare il valore delle azioni dell’azienda. Un rapporto dell’Hindenburg Research ha però smascherato l’inganno, e il castello di sabbia costruito da Milton è andato velocemente a dissolversi, fino alle dimissioni.

Ora, l’imprenditore deve fronteggiare una causa presso il procuratore di New York Audrey Strauss. “In fondo, questo è un caso molto semplice” ha affermato il procuratore. “Milton ha raccontato bugie per generare una domanda per le sue azioni”. I pubblici ministeri fanno sapere che Milton è stato preso in custodia nella giornata di giovedì scorso ed è stato successivamente rilasciato su cauzione di 100 milioni di dollari. Il suo avvocato, Marc Mukasey, ha dichiarato in una e-mail: “Trevor Milton è innocente. È stato accusato ingiustamente dopo un’indagine incompleta. Verrà scagionato dopo il processo”.

Tuttavia, i querelanti sembrano avere prove schiaccianti. Sostengono che gli eventi di presentazione dei camion Nikola fossero truccati e che in queste occasioni i camion venivano trainati in posizioni strategiche e poi connessi a prese a muro nascoste. I pubblici ministeri affermano che i prototipi delle presentazioni non funzionavano effettivamente dato che erano il frutto dell’unione di parti provenienti da altri veicoli.

In un caso, pare sia stato usato del nastro adesivo per impedire che le porte di un camion si aprissero. Nel frattempo, Milton dichiarava pubblicamente che i primi prototipi dei camion Nikola erano in produzione e che l’azienda continuava a ricevere molte richieste di prenotazione.

I pubblici ministeri hanno affermato che poiché la società non è diventata pubblica attraverso un’IPO tradizionale ma tramite un veicolo societario d’investimento, Milton non era vincolato da limiti alle dichiarazioni pubbliche e che questo gli ha consentito di gonfiare il valore delle azioni.

Grazie a questi meccanismi, il valore delle azioni di Milton è aumentato di 7 miliardi di dollari. Dopo che è emerso che la società era sotto inchiesta, le azioni sono crollate facendo perdere a molti investitori decine e persino centinaia di migliaia di dollari, stando all’accusa. In alcuni casi, si trattava di investitori senza grande esperienza, che hanno iniziato a investire durante la pandemia da COVID 19 per integrare i redditi persi.

La Securities and Exchange Commission (SEC) ha lanciato una procedura civile parallela. “Avendo scelto di promuovere Nikola attraverso i social media, Milton era obbligato in base alle leggi a comunicare in modo completo, accurato e veritiero”, ha dichiarato giovedì Gurbir Grewal, direttore della Division of Enforcement della SEC. “Tale obbligo esiste per tutti i funzionari delle aziende pubbliche, anche quelle le cui società sono entrate solo di recente nei mercati pubblici attraverso operazioni Spac”.

Nel corso del tempo Nikola ha stretto importanti accordi di collaborazione con case affermate nel settore dei trasporti come General Motors, per la produzione del pick-up elettrico-idrogeno Badger, e Iveco, per Nikola TRE, un veicolo elettrico alimentato a batteria.