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Buone prospettive per notebook e 2-in-1, ma il mercato PC continuerà a calare fino al 2021

Una recente previsione di IDC tratteggia un futuro ancora a tinte fosche per il mercato dei dispositivi PC (desktop, notebook, workstation, tablet e 2-in-1 nel complesso) che sembra destinato a vivere una lenta flessione almeno fino al 2021. Secondo le analisi di IDC si passerà da un volume di consegne complessivo totale di 435,1 milioni di pezzi registrati nel 2016 a 398,3 milioni di pezzi nel 2021 che corrisponde ad un tasso annuale composto di crescita negativa dell’1,7%.

E’ comunque interessante osservare una serie di trend relativi alle singole categorie. Per esempio al di la del 2018 i sistemi PC notebook mostreranno una piccola ma stabile crescita anno su anno per tutto il periodo di previsione. I sistemi notebook convertibili e i detachable tablet, che rappresentano scelte più moderne e versatili, saranno i segmenti a più rapida crescita con un CAGR di 5 anni superiore al 14%. I notebook ultrasottili cresceranno abbastanza velocemente anch’essi con un CAGR, sempre per il periodo in esame, dell’11,8%. I tablet slate continuano a rappresentare invece una categoria in calo, così come i PC desktop e le workstation da scrivania.

Il tradizionale mercato PC prosegue il suo stabile passaggio verso soluzioni più compatte e convertibili. Tuttavia gli utenti consumer e commercial continuano ad allungare la vita dei PC più vecchi, dovendo gestire le proprie disponibilità di spesa su un più ampio insieme di dispositivi.

Un possibile catalizzatore alle vendite potrebbe arrivare da vari elementi come un miglioramento delle condizioni economiche globali, una maggior diffusione della realtà virtuale e del gaming, ma anche in questo caso la crescita complessiva sarà comunque abbastanza limitata.