Per seguire la politica di Biden atta a ridurre l’inflazione americana, l’australiana Tritium, esperta di colonnine di ricarica rapida per auto elettriche, ha aperto la sua prima fabbrica nello stato del Tennessee, annunciata solamente a Febbraio in un evento stampa tenutosi nella Casa Bianca alla presenza del presidente americano, la consulente nazionale per il clima Gina McCarthy e il direttore di Made in America.
La struttura è stata realizzata in tempi record grazie al suo design modulare, e quindi scalabile, che ha permesso di completare i lavori in appena cinque mesi; la velocità e l’efficienza nella costruzione sono anche un’ottima pubblicità per l’azienda. “Come i nostri prodotti, abbiamo progettato il nostro processo di produzione in modo che sia modulare e scalabile”, ha affermato Glen Casey, Chief Operating Officer di Tritium. “Questo progetto ci ha permesso di portare online la fabbrica del Tennessee in cinque mesi, che è uno dei tempi di installazione più veloci che abbia mai visto nella mia carriera”.
Una volta che lo stabilimento di Libano, in Tennessee, avrà raggiunto il pieno regime produttivo sarà in grado, secondo Tritium, di produrre fino a 10.000 caricabatterie CC su sei linee all’anno; l’azienda prevede inoltre di creare più di 500 posti di lavoro nella regione nel prossimp quinquennio.
Il primo prodotto sarà il caricabatterie rapido RTM, cui seguirà il modello PKM150 all’inizio del 2023; Tritium si aspetta che i suoi caricabatterie CC soddisfino gli standard Buy America Act della Federal Highway Administration (FHWA) nello stesso periodo. “È fondamentale che l’infrastruttura di ricarica americana sia costruita proprio qui negli Stati Uniti”, ha affermato Jane Hunter, CEO di Tritium. “… È anche un requisito per entrare in tutti i contratti che ricevono finanziamenti attraverso i programmi infrastrutturali del governo federale.” Uno fra tutti quello di Enel X Way, con cui Tritium è entrata in collaborazione per aumentare l’infrastruttura di ricarica statunitense di 500 mila stazioni.