Bentley ha svelato la sua prima vettura a batteria, la Torcal, un SUV che entra a far parte della gamma come quarta linea di prodotti, affiancando Continental GT, Flying Spur e Bentayga. Progettata e costruita a Crewe, in Inghilterra, Torcal si posiziona come il modello a quattro porte più corto del brand con i suoi cinque metri di lunghezza. Offre comunque un bagagliaio posteriore da 460 litri e anteriore da 90 litri, cercando un equilibrio tra compattezza per il segmento e capacità di carico. Il design riprende elementi della EXP 15 concept, con un’estetica che si distacca dai prototipi camuffati, presentandosi più squadrata e meno arrotondata. Il prezzo per il mercato statunitense non è ancora stato rivelato, ma il posizionamento dovrebbe essere inferiore a quello della Bentayga.

La gamma Torcal si articola in due versioni, entrambe equipaggiate con due motori sincroni a magneti permanenti, uno per asse, e un differenziale posteriore bloccabile. La variante standard eroga 810 CV (604 kW) e 1.194 Nm di coppia, accelerando da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e raggiungendo una velocità massima di 250 km/h. La più performante Torcal S spinge l’asticella a 876 CV (653 kW) e 1.350 Nm (con Launch Control), coprendo lo 0-100 km/h in appena 2,9 secondi e toccando i 260 km/h. Nonostante le cifre notevoli, Bentley ha deliberatamente contenuto l’accelerazione, dichiarando che prestazioni più estreme risulterebbero scomode per i clienti, un’affermazione che contrasta con le promesse di 1.400 CV fatte dall’ex CEO Adrian Hallmark nel 2022.
Al centro della meccanica elettrica di Torcal si trova un pacco batterie da 113 kWh netti, composto da 192 celle agli ioni di litio con architettura a 800V. L’autonomia dichiarata nel ciclo WLTP raggiunge i 600 km (375 miglia). Tuttavia, per un SUV di queste dimensioni e peso, è realistico attendersi valori EPA inferiori, probabilmente vicini ai 300 miglia. Sul fronte della ricarica, Bentley dichiara un picco di 400 kW, promettendo un rifornimento dal 10% all’80% in 16 minuti, sufficiente per recuperare circa 160 km (100 miglia) in sette minuti. Curiosamente, la stessa nota stampa menziona “poco meno di 20 minuti” per la medesima operazione, un’incoerenza che richiederà chiarimenti. Le specifiche di batteria e ricarica si allineano con quelle della Porsche Cayenne Electric, evidenziando le sinergie all’interno del gruppo Volkswagen.
Tecnologia e design: un lusso definito
Sul fronte della dinamica di guida, Torcal introduce un sistema di sospensioni completamente attive, il primo per Bentley, capace di regolare ogni singola ruota in modo indipendente e di eliminare le barre antirollio tradizionali. Questa configurazione, unita alla sterzata integrale di serie, riduce il raggio di svolta a 11,1 metri e mira a fornire un comfort di marcia paragonabile a quello di una Flying Spur in condizioni stabili, ma con la dinamicità di una GT in ambienti più impegnativi. La dotazione tecnologica include anche 25 radar, sensori e telecamere per i sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) e per il parcheggio remoto, oltre a quattro portiere elettriche che si aprono e chiudono autonomamente.

L’abitacolo offre schermi OLED curvi, un head-up display con realtà aumentata e il riconoscimento facciale per caricare i profili del conducente. Quattro “Experience Modes” (Bentley, Comfort, Sport e Refresh) permettono di personalizzare illuminazione, suono, clima e display. Un dettaglio interessante è la Bentley Dynamic Symphony, un sistema audio che riproduce un “suono motore” ispirato al V8 da 6,75 litri, scalando con la richiesta di coppia e velocità, sebbene disattivabile. Per i materiali, spicca il tessuto automobilistico in 100% lana Merino, sviluppato con Fox Brothers, e una nuova impiallacciatura Ombré Walnut realizzata con scarti di noce e carta riciclata, confermando l’attenzione per il lusso e i dettagli esclusivi che sono il cuore del brand di Crewe.

Torcal rappresenta il tentativo di Bentley di tradurre il proprio concetto di lusso nell’era elettrica, pur integrando soluzioni tecniche e componentistica condivisa con altri marchi del gruppo. Il prezzo e la data di consegna non sono stati ancora annunciati, lasciando aperte le speculazioni sul posizionamento finale nel segmento dei SUV elettrici di fascia alta. Il costruttore di Crewe si avventura così in un territorio dove le performance dichiarate sul ciclo WLTP sono spesso distanti dalla realtà d’uso, una consuetudine per i veicoli elettrici di grandi dimensioni. Ulteriori dettagli saranno necessari per valutare appieno la proposta di Bentley sul mercato.