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BenQ Mobiuz EX2710: quando audio e HDR contano

Con il nome di Mobiuz, BenQ identifica una linea di monitor rivolti principalmente ai giocatori con due caratteristiche peculiari: la tecnologia HDRi per gestire l’HDR in maniera intelligente e gli speaker treVolo, capaci di offrire un audio di qualità direttamente integrato nel monitor, senza dover provvedere all’acquisto di altoparlanti separati. In questa recensione parliamo nello specifico di Mobiuz EX2710, un monitor con pannello IPS, frequenza di aggiornamento di 144 Hz, risoluzione Full HD e tempo di risposta di 1 millesimo di secondo. La sua diagonale, come ci suggerisce il nome stesso, è di 27 pollici.

BenQ Mobiuz EX2710

La risoluzione non altissima, la reattività importante, le impostazioni di HDR e la tecnologia treVolo sono alcuni degli accorgimenti che ci consentono di definire questo monitor come un monitor per giocatori. In particolare il tempo di risposta delle immagini in movimento (MPRT) da 1 ms e FreeSync Premium, che riduce al minimo sfocature e artefatti, unitamente all’ampio angolo di visione del pannello IPS, rendono questa soluzione solida e assolutamente soddisfacente dal punto di vista del giocatore.

BenQ Mobiuz EX2710

In particolare, la tecnologia proprietaria di BenQ, HDRi, ottimizza le immagini migliorando colori, contrasto e dettagli. L’ottimizzazione intelligente avviene in funzione di ciò che accade nell’ambiente, dove un sensore discreto rileva i livelli di luce ambientale, li valuta e regola le immagini HDR sullo schermo in modo che ogni dettaglio risulti chiaro. In questo modo, BenQ punta a offrire prestazioni cromatiche personalizzate, contrasto dei dettagli e la nitidezza dell’immagine necessaria.

La tecnologia HDRi incrocia i dati provenienti dal sensore con quelli dello specifico contenuto per migliorare i colori e la resa visiva. È inoltre declinata in varie modalità, come Game HDRi, pensata per ottimizzare soprattutto la resa delle immagini scure, e Cinema HDRi, che offre un migliore contrasto e maggiori dettagli. In funzione dei dati ambientali, la tecnologia, inoltre, si preoccupa di non creare sovraesposizione, che spesso si rivela un fattore di deterioramento della qualità delle immagini con HDR.

BenQ Mobiuz EX2710

Con un bilanciamento tra contrasto e dettagli, in particolare, i giocatori possono mantenere gli effetti visivi del gioco e ottenere maggiori dettagli nelle aree scure dello schermo. Un lavoro molto importante, poi, viene fatto da HDRi in termini di resa cromatica, con un miglioramento di saturazione e tonalità per ogni colore. Questa tecnologia, inoltre, è al tempo stesso in grado di creare un effetto di tipo HDR anche per i contenuti che nativamente non sono in HDR. Infatti, ttilizzando gli algoritmi BenQ, l’emulazione HDRi crea un effetto HDR i cui effetti finali, in termini di luminanza e di scala dei grigi, sono molto vicini all’HDR nativo.


HDR disattivato


HDR


Game HDRi


Cinema HDRi

Molto importante anche l’aspetto legato all’audio: come abbiamo detto, con Mobiuz EX2710 si ottiene un audio di qualità senza dover dotare la postazione di gioco di altoparlanti separati. EX2710 è infatti dotato di due altoparlanti da 2,5W e un DSP (Digital Signal Processor) con tre modalità audio personalizzate. Cinque impostazioni audio per alti precisi, medi ricchi e bassi pieni, renderanno soddisfatti di questo sistema anche gli audiofili.

Molti monitor hanno gli altoparlanti integrati, ma quasi sempre i giocatori li disabilitano per ricorrere a sistemi esterni o alle cuffie. Questo dipende dal fatto che l’audio riprodotto è approssimativo e quasi sempre scarsamente efficace. Il suono interno a 2.1 canali con sospensione multi-punto per eliminare le vibrazioni di EX2710, invece, varrà disattivato con molta riluttanza.

Il tweeter si trova direttamente sotto il monitor per emettere il suono nella direzione dell’utente per soddisfare l’ascolto a distanza ravvicinata con un suono di alta qualità. Lo spazio all’interno dei display è sicuramente inferiore rispetto a quello che normalmente si ha in un diffusore, quindi il team di progettazione ha dovuto prendere una serie di accortezze. Come le sospensioni multipunto, che garantiscono un’elevata qualità audio isolando le vibrazioni e prevenedo il movimento delle immagini.

BenQ Mobiuz EX2710

BenQ EX2710 usa altoparlanti front-end angolati verso l’utente e altoparlanti back-end per garantire il coinvolgimento uditivo. I tweeter utilizzano due bobine e doppio magnete per la voce con un involucro surround flessibile con un cono dell’altoparlante più lungo e una superficie più ampia, proprio per risolvere il conflitto tra spazio e qualità del suono. Per quanto riguarda i suoni di fascia bassa, si è provveduto a un cono in lega di alluminio a bassa distorsione, con un design particolare delle porte. Gli altoparlanti integrati, inoltre, sono basati su magneti al neodimio in grado di funzionare ad alte temperature senza distorsioni con qualità costante nell’emissione del suono.

Il display è poi dotato di un chip DSP (Digital Signal Processor) integrato capace di gestire cinque modalità di suono dedicate a cinema, gioco, dialoghi/voce, rock party e pop/live. Per quanto riguarda la parte posteriore, dà la sensazione di solidità con l’attacco VESA a cui è possibile agganciare un braccio porta monitor di tipo AS10 (BenQ vende un bundle con braccio e monitor).

BenQ Mobiuz EX2710

Abbiamo due porte HDMI e una DisplayPort, oltre al jack da 3,5 mm per le cuffie, ma purtroppo nessuna porta USB o USB-C.

BenQ Mobiuz EX2710

Molto comodo risulta l’OSD rapido con navigatore a 5 direzioni: un joystick che permette di accedere facilmente alle impostazioni più ricorrenti.

BenQ Mobiuz EX2710

Un pulsante subito sopra al navigatore, inoltre, permette di pre-impostare due preset di impostazioni relative alla resa cromatica, al volume o alla luminanza, ad esempio associandone uno dei due al PC e l’altro alla console, o ancora associandone uno dei due all’HDR e l’altro alle modalità prive di HDR.

BenQ Mobiuz EX2710

I giocatori saranno poi interessati al refresh rate di 144 Hz proprio della soluzione BenQ Mobiuz. Abbiamo eseguito dei test di latenza con lo strumento NVIDIA LDAT che ci hanno confermato come il pannello sia reattivo quasi quanto un 240 Hz e molto più che un normale 60 Hz, pur non avvicinandosi alle prestazioni che può toccare un 360 Hz.

BenQ Mobiuz EX2710

Il monitor è poi dotato di una serie di tecnologie di eye-care. La tecnologia Brightness Intelligence rileva la quantità di luce ambientale e la temperatura colore dell’ambiente di utilizzo per regolare automaticamente la luminosità dei contenuti a schermo e la temperatura colore. Il sensore ambientale integrato nel monitor è in grado di rilevare il livello di luce ambientale e regolare automaticamete il livello di luminosità dello schermo. Molto interessante anche la Modalità ePaper, la quale simula l’esperienza di lettura di libri ed e-book con un basso contrasto, bassa luminosità e la temperatura colore tipica di un ePaper. A queste si aggiungono funzionalità più tradizionali come la Tecnologia Low Blue Light, che smorza le radiazioni viola e blu dannose per gli occhi. La tecnologia Flicker-Free di BenQ, certificata da TÜV Rheinland, invece, elimina la causa principale dello sfarfallio dei monitor. Mentre Eye Reminder notifica della necessità di fare pause in accordo con i limiti di tempo impostati. Infine, la Modalità Color Weakness permette di neutralizzare i livelli di rosso e di verde agli utenti con problemi di visualizzazione del colore o con insensibilità al rosso o al verde.

Nome del modello

BenQ MOBIUZ EX2710

Dimensioni schermo

27

Risoluzione (max.)

1920×1080

Tipo pannello

IPS

Tecnologia di retroilluminazione

LED backlight

Luminosità

400

Contrasto nativo (tipico)

1000:1

Angolo di visione

178/178

Tempo di risposta

1ms (MPRT) / 2ms (GtG)

Frequenza di aggiornamento

144Hz

Rapporto d’aspetto

16:9

Colori visualizzabili

16,7 milioni

Gamma cromatica

99% sRGB

Area dello schermo (mm)

597.6x 336.15 mm

PPI

82

Altoparlante integrato

2.5Wx2

Jack per cuffie

Si

K Locker

Si

HDCP

2.2

Supporto a parete VESA

100 x 100 mm

AMA

Si

HDMI

HDMI (v2.0)x2

DisplayPort

DisplayPort (v1.2)x1

Potenza – Tensione nominale

90~264V

Alimentatore

Integrato

Consumo energetico (modalità)

58W

Consumo energetico (General)

22W

Dimensioni (AxLxP mm)

539.59×614.10×216.65 mm

Peso netto (kg)

6,2 kg

Peso lordo (kg)

8,5 kg

Inclinazione (in basso/in alto)

-5˚ – 20˚

Swivel (sinistra/destra)

20˚/ 20˚

Regolazione in altezza

130 mm

Certificato TUV

TUV Flicker-free, TUV LBL

Bilanciamento RGB
Bilanciamento RGB – profilo Standard

Curva di Gamma
Curva di gamma – profilo Standard

Gamut
Gamut – profilo Standard

DeltaE
DeltaE – profilo standard

Le misure effettuate con il profilo denominato “Standard”, impostazioni di fabbrica, e modalità SDR hanno restituito risultati che non fanno gridare al miracolo se li consideriamo esclusivamente dal punto di vista colorimetrico. Il bilanciamento del bianco vede qualche problema per il blu e per il rosso, la cui deviazione rispetto al riferimento è abbastanza sensibile pur rientrando entro il limite dell’accettabilità. La curva di gamma non descrive una progressione tonale impeccabile, anzi vediamoun comportamento dove le basse luci tendono ad essere più scure del dovuto e al contrario le alte luci spingono oltre il riferimento, arrivando anche ad una sorta di clipping verso la fine della scala. Ciò si traduce in una resa generalmente più contrastata. Il rapporto di contrasto, a fronte di una luminanza massima vicinissima alle 340 candele su metro quadro, è pari a 965:1. Il triangolo di gamut rilevato è più ampio rispetto al riferimento sRGB, ma solamente per quanto riguarda i colori compresi tra i rossi e i verdi. La fedeltà cromatica soffre un po’ di tutti i problemi visti fino a qui, anche se nel complesso riesce a strappare qualcosa in più della sufficienza.

Bilanciamento RGB
Bilanciamento RGB – profilo sRGB

Curva di Gamma
Curva di gamma – profilo sRGB

Gamut
Gamut – profilo sRGB

DeltaE
DeltaE – profilo sRGB

Andando a misurare il profilo chiamato sRGB la situazione muta solo di poco. In generale infatti il comportamento ricalca quanto analizzato nel caso del profilo “Standard”, l’unica variazione sensibile è il triangolo di gamut che viene ricondotto entro i limiti dello standard di riferimento, oltre ad una riduzione della luminanza massima nell’ordine di circa 70 candele su metro quadro e un rapporto di contrasto che si ferma a 715:1. Ma stanti gli altri problemi (bilanciamento del bianco non impeccabile, curva di gamma “ruffiana”), la ricaduta positiva sulla fedeltà cromatica è limitata: in generale l’imprecisione dei campioni risulta un po’ più contenuta.

Bilanciamento RGB
Bilanciamento RGB – profilo Standard calibrato

Curva di Gamma
Curva di gamma – profilo Standard calibrato

Gamut
Gamut – profilo Standard calibrato

DeltaE
DeltaE – profilo Standard calibrato

Il profilo “Standard” permette di accedere alla regolazione del bilanciamento del bianco, il che ci ha permesso di riuscire a rettificare il comportamento del monitor almeno in questo ambito. In questo caso però permangono gli inconvenienti già visti prima, e ancora una volta la ricaduta sulla fedeltà cromatica è limitata. In ogni caso lo scostamento rispetto al riferimento resta ancora ampiamente entro la soglia dell’accettabilità.

Bilanciamento RGB
Bilanciamento RGB – profilo Standard HDR

Curva di Gamma
Curva di gamma – profilo Standard HDR

Gamut
Gamut – profilo Standard HDR

DeltaE
DeltaE – profilo Standard HDR

Analizzando il comportamento del monitor in modalità HDR osserviamo un comportamento non dissimile da quanto riscontrato con i restanti profili. Ci soffermiamo solo sull’analisi della curva di gamma HDR, dove vediamo una luminanza massima spingersi fino a quasi 500 candele su metro quadro – un valore niente male per un monitor, specie se si pensa che alcuni economici televisori 4K HDR talvolta si spingono solo poco oltre. In HDR comunque il monitor tende ad avere un comportamento tonale che non si cura particolarmente dei valori di riferimento e anzi incrocia la curva standard in diverse occasioni. Il clipping tipico dell’HDR avviene qui al 75%.

Guardando solamente i dati colorimetrici in maniera asettica si potrebbe pensare di avere a che fare con un monitor poco convincente. In realtà l’analisi va riparametrata a quella che è la destinazione ultima di questo monitor, ovvero il gaming e l’intrattenimento puro senza pretesa alcuna di alta fedeltà. In questo una buona saturazione dei colori e una resa più contrastata aiutano ad avere immagini generalmente più accantivanti a schermo, così da risultare più coinvolgenti sia nelle sessioni di gioco, sia nella visione di contenuti multimediali. Quelli che abbiamo chiamato “problemi” diventano quindi dei comportamenti ben più che accettabili in relazione al target di questa periferica che non è quello professionale o di produzione di contenuti in cui il rigore tonale e cromatico sono aspetti imprescindibili.

In definitiva, BenQ Mobiuz EX2710 è un monitor performante e solido, che interesserà soprattutto gli appassionati di gaming che non intendono dotarsi di un sistema di altoparlanti esterno e che sono attenti alla resa cromatica dei giochi. Pur non disponendo di una specifica di HDR elevata (si ferma alla certificazione DisplayHDR 400) dispone di varie modalità di visione che, in abbinamento al sensore per la rilevazione dell’illuminazione ambientale, permette all’utente di tarare i colori nella maniera più efficace possibile.