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ARM: l’acquisizione da parte di Nvidia è cosa buona e giusta

Il CEO di ARM ha pubblicato nei giorni scorsi un post sul blog aziendale nel quale spiega perché “l’accordo ARM – Nvidia è un bene per tutti“. L’anno scorso Nvidia ha messo sul piatto 40 miliardi di dollari per acquisire il progettista britannico che muove con le sue architetture concesse in licenza letteralmente tutta l’industria degli smartphone e molti altri settori.

L’intesa non è però piaciuta ai più, ossia ad aziende partner di ARM come Qualcomm e Google solo per citarne due, e soprattutto sembra stia affrontando più di qualche difficoltà a superare il processo di approvazione da parte degli enti preposti alla concorrenza delle varie parti del mondo. Il timore è che Nvidia si avvantaggi di ARM e ne cambi radicalmente il modello di business.

Simon Segars, CEO di ARM, ha quindi deciso di spiegare i vantaggi dell’operazione, quasi volesse da una parte placare i dubbi degli scettici e dall’altra accelerare il processo burocratico, soprattutto per quanto riguarda il passaggio interno, quello in UK.

“Questo accordo storico è un notevole investimento nel nostro talento e nel Regno Unito che farà crescere la nostra leadership nell’intelligenza artificiale, il trend tecnologico più importante oggi”, scrive Segars, parlando poi del ruolo di ARM fino a oggi e la sua importanza per il settore smartphone e altri ambiti.

“La tecnologia si muove veloce. Stiamo entrando nell’età dell’intelligenza artificiale ed è chiaro che l’IA sarà la tecnologia più importante per i prossimi 50 anni. Che sia usata dai produttori di auto per sviluppare le auto a guida autonoma o dai ricercatori in ambito medico per accelerare la scoperta di medicine in grado di cambiare la vita, l’IA è destinata a diventare onnipresente”.

“Sotto il nostro attuale proprietario, SoftBank, abbiamo investito pesantemente in nuove tecnologie che ci hanno premesso di entrare i nuovi mercati come le reti 5G e il cloud computing. Quel lavoro era però solo l’inizio e non sarà sufficiente per realizzare le nostre ambizioni. Per esercitare un ruolo di leadership nell’IA, ARM dovrà espandere obiettivi, business e investire in nuove tecnologie“.

Ed è per questo motivo che “Nvidia è il complemento perfetto per ARM. La combinazione della nostra esperienza con la leadership nell’IA di Nvidia darà agli ingegneri di ARM con sede nel Regno Unito l’accesso a tecnologie e risorse che ARM da sola non avrebbe. Il considerevole investimento di Nvidia sia nel Regno Unito che in ARM amplierà la nostra roadmap di ricerca e sviluppo e ci consentirà di investire e far crescere i talenti nel Regno Unito. I nostri ingegneri saranno in grado di adattare e migliorare le tecnologie IA di Nvidia per i nostri clienti, creare una nuova proprietà intellettuale di origine britannica e far crescere l’influenza di ARM nel settore tecnologico“.

Segars parla inoltre di molte “congetture” su come sarà il futuro di ARM con Nvidia. “Alcuni ritengono che un’offerta pubblica iniziale (IPO) sarebbe stata un percorso migliore. Altri sono preoccupati che ARM lascerà il Regno Unito, mentre alcuni temono che ARM diventi anticoncorrenziale. Queste ipotesi non potrebbero essere più lontane dalla verità e vorrei affrontarle di petto“.

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Segars ritiene che unirsi a Nvidia permetterà ad ARM di ottenere quel livello di investimento necessario per affrontare la sfida dell’intelligenza artificiale, cosa che una IPO non garantirebbe. “È giunto il momento per noi di passare al successivo per affrontare le sfide tecnologiche future. Abbiamo preso in considerazione una IPO, ma abbiamo determinato che la pressione per ottenere una crescita dei ricavi e una redditività a breve termine avrebbe soffocato la nostra capacità di investire, espanderci, muoverci velocemente e innovare”.

“La combinazione con Nvidia ci darà la portata, le risorse e l’agilità necessarie per massimizzare le opportunità future. Questo accordo è la migliore opportunità per ARM e per i nostri clienti e consentirà al Regno Unito di essere un attore significativo del settore nell’era dell’intelligenza artificiale”.

Il CEO di ARM ha poi ulteriormente parlato degli investimenti di Nvidia nel Regno Unito e di come ARM rimarrà un’azienda britannica, per giunta ancora più forte rispetto al passato. “ARM e Nvidia amplieranno le opportunità per i clienti di ARM e rimarremo impegnati nel nostro modello di business con licenze aperte. Abbiamo costruito il valore della nostra azienda sul nostro modello di business a licenza aperta che garantisce ai clienti in tutto il mondo l’accesso alla stessa tecnologia ARM. Questa è una necessità economica e commerciale per il business di ARM e semplice buon senso. ARM e Nvidia fanno molto affidamento su altre realtà in tutto il settore, quindi la continuazione del nostro modello di licenza aperta non è solo l’opzione migliore, è l’unica. Investiremo con Nvidia per creare nuovi mercati, non rimpiazzare clienti in quelli esistenti“.

Il messaggio è chiaro, ma come detto non tutti i partner credono allo scenario dipinto da ARM e Nvidia. Di recente però dal coro di critiche all’operazione sarebbero emerse anche voci favorevoli come quelle di Broadcom, MediaTek e Marvell secondo quanto riportato dal The Sunday Times.