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Apple: le batterie degli iPhone cambiate solo nei centri di assistenza ufficiali

Apple ha scelto di scoraggiare i possessori di smartphone iPhone XR, iPhone XS e iPhone XS Max dal procedere con un aggiornamento della batteria del proprio terminale che non avvenga attraverso i propri centri di assistenza ufficiale.

Nel momento in cui viene sostituita la batteria di uno di questi smartphone fuori dal canale ufficiale il prodotto continua a funzionare normalmente ma viene disabilitata la funzionalità di verifica dello stato di salute della batteria stessa. Questo avviene anche nel momento in cui si proceda autonomamente all’aggiornamento della batteria, sostituendo la propria con altra originale inserita in un identico modello di smartphone iPhone.

Per quale motivo Apple ha scelto di adottare questo nuovo approccio con l’ultima generazione di soluzioni iPhone? Per l’azienda, che ha rilasciato una comunicazione a riguardo, la scelta è legata alla volontà di assicurare ai propri clienti un’esperienza di massima qualità e quindi che la sostituzione della batteria avvenga nel modo corretto, con prodotti di comprovata qualità.


fonte: Rene Ritche (twitter)

Questo può avvenire, secondo l’azienda, solo rivolgendosi ad uno dei propri centri di assistenza sparsi in un po’ tutto il mondo. Il non supportare, disabilitando una funzione di report diagnostico via software, batterie installate no attraverso i canali ufficiali di Apple protegge i clienti dell’azienda dall’eventuale utilizzo di batterie di ricambio di bassa qualità, con il rischio di potenziali conseguenze legate alle prestazioni in autonomia e alla sicurezza di funzionamento. In nord America il network di centri di assistenza ufficiali di Apple è composto da circa 1.800 punti; a livello globale tale cifra è prossima a 5.000.

C’è da considerare che l’operazione di sostituzione della batteria del proprio smartphone viene offerta da Apple nei propri centri di assistenza ufficiale ad un prezzo che è tipicamente più elevato rispetto a quanto ottenibile rivolgendosi ad uno non ufficiale. Da questo una protesta sorta sulla considerazione che il possessore di un dispositivo abbia diritto di poter riparare il proprio prodotto senza dover essere costretto a rivolgersi a uno specifico fornitore con prezzo della riparazione di fatto imposto dall’altro. In Italia vengono richiesti 69€ per l’operazione con modelli iPhone X, iPhone XR, iPhone XS e iPhone XS Max; per tutti gli altri di precedente generazione la cifra è di 49€.

A prescindere da considerazioni legate all’abilità, o meno, del centro di riparazioni non ufficiale a cui ci si può rivolgere è evidente come questa mossa di Apple non sia che l’ulteriore conferma del modus operandi dell’azienda. Apple opera in un ecosistema proprietario chiuso nel quale gestisce tutti i componenti legati ai propri prodotti: non deve quindi sorprendere il vedere un intervento di blocco, che in ogni caso non impedisce l’utilizzo dello smartphone, su manutenzione di batterie effettuate non all’interno dei propri canali ufficiali.

Di certo questo tipo di iniziativa tutela chi acquista un iPhone di ultima generazione usato, che in questo modo può verificare se la batteria sia sicuramente originale oppure se sia stata sostituita da altra magari di qualità dubbia da un centro di riparazione non autorizzato.