Anthropic verso la Borsa: 42 miliardi di dollari di perdite e umanità a rischio estinzione

La possibile quotazione in Borsa di Anthropic porta alla luce la dimensione finanziaria della corsa all’intelligenza artificiale generativa. Secondo quanto riportato da Reuters sulla base di una bozza riservata del prospetto depositato presso la SEC statunitense, l’azienda guidata da Dario Amodei sta valutando un’IPO che potrebbe arrivare tra ottobre e novembre e puntare a una valutazione superiore ai 2.000 miliardi di dollari.

Il documento non è stato reso pubblico: Anthropic lo ha depositato in forma confidenziale a giugno e, secondo Reuters, ha rifiutato di commentarne i contenuti. La società sarebbe passata nel 2025 da ricavi di circa 380 milioni di dollari a quasi 4,6 miliardi, quindi circa dodici volte superiori rispetto all’anno precedente.

La crescita non si è però tradotta in profitti. La perdita netta avrebbe raggiunto circa 42 miliardi di dollari, ma la maggior parte della cifra, circa 34 miliardi, deriverebbe da un onere contabile legato alla rivalutazione di strumenti finanziari che potrebbero successivamente convertirsi in azioni. Non si tratta quindi di una spesa operativa sostenuta dall’azienda.

Considerando invece l’attività ordinaria, la perdita operativa è salita da 2,98 miliardi nel 2024 a 8,06 miliardi nel 2025, mentre le spese operative complessive hanno raggiunto 12,65 miliardi. Solo il calcolo e le infrastrutture hanno assorbito 7,33 miliardi di dollari, circa il triplo rispetto all’anno precedente.

Anthropic aveva comunque chiuso il 2025 con 20,28 miliardi di dollari tra disponibilità liquide, equivalenti e investimenti a breve termine. Il prospetto evidenzia però anche la concentrazione della clientela: quasi un quarto dei ricavi del 2025 sarebbe riconducibile ad appena due clienti, secondo fonti citate da Reuters. Inoltre, molti dei principali clienti non avrebbero contratti pluriennali e potrebbero quindi ridurre o interrompere la spesa.

Uno degli aspetti più rilevanti del prospetto riguarda gli impegni infrastrutturali. Anthropic prevede di spendere almeno 518 miliardi di dollari nell’arco di dieci anni per cloud, capacità computazionale e infrastrutture attraverso sei partner.

Circa l’80% di questa cifra non sarebbe facilmente cancellabile, oppure comporterebbe comunque un pagamento indipendentemente dall’effettivo utilizzo. Tra gli accordi principali figurano 111,1 miliardi di dollari con Google, 110 miliardi con Amazon e 31,4 miliardi con Microsoft, con durate comprese tra sette e dieci anni.

A questi si aggiungono circa 161,2 miliardi di dollari in leasing di apparecchiature legati a Broadcom. Diversa è la struttura dell’accordo con xAI: gli accordi potrebbero garantire fino a 84,5 miliardi di dollari di capacità basata su GPU NVIDIA fino al 2029, ma Anthropic avrebbe la possibilità di cancellarne gran parte con un preavviso di 90 giorni. AMD, invece, si è impegnata ad acquistare fino a 5 miliardi di dollari di azioni Anthropic e a fornire capacità computazionale che dovrebbe superare i 20 miliardi.

“Se la nostra spesa effettiva è inferiore, dobbiamo pagare a Google la differenza”, avrebbe scritto Anthropic nel prospetto. La società sintetizza così il rapporto tra crescita dei modelli e disponibilità di infrastrutture: “La domanda di IA sarà limitata principalmente dalla disponibilità di capacità computazionale”.

I dati del 2025 non riflettono inoltre l’ulteriore espansione registrata nel 2026. Secondo CNBC, nel secondo trimestre di quest’anno i ricavi di Anthropic avrebbero raggiunto 11,5 miliardi di dollari e la società si aspetterebbe un secondo trimestre consecutivo di utile operativo rettificato.

L’obiettivo dell’IPO è una capitalizzazione superiore ai 2.000 miliardi di dollari, più del doppio rispetto ai 965 miliardi della valutazione di maggio. La quotazione potrebbe avvenire dopo le elezioni di metà mandato statunitensi di novembre.

Il prospetto prevede inoltre una particolare struttura di controllo: i sette cofondatori manterrebbero complessivamente il 50,1% dei diritti di voto attraverso una nuova Founder LLC.

Una parte consistente del documento è dedicata ai fattori di rischio. Secondo Reuters, circa 80 delle 261 pagine del prospetto sarebbero dedicate all’argomento, quindi poco meno di un terzo del documento.

Tra i rischi indicati non ci sono soltanto quelli finanziari, commerciali e infrastrutturali. Anthropic avverte esplicitamente che i sistemi di IA avanzata potrebbero comportare “rischi catastrofici o esistenziali per l’umanità”. Il documento considera anche la possibilità che i modelli possano manipolare gli esseri umani, ricattarli o manifestare comportamenti imprevedibili.