Android Auto, il nuovo lettore porta in auto anche l’audio del browser

Android Auto ha esteso i controlli sullo schermo dell’auto ai contenuti audio riprodotti da applicazioni che non hanno un’interfaccia dedicata per la piattaforma. Google ha inoltre aggiornato il lettore multimediale, aggiunto il passaggio tra sessioni attive con uno scorrimento laterale e corretto alcuni problemi dell’avvio automatico. Le modifiche sono già state distribuite, anche se non tutte richiedono la stessa versione dell’app.

Il cambiamento più concreto riguarda le app che prima inviavano l’audio agli altoparlanti dell’auto senza mostrare sul display né la copertina né i pulsanti di riproduzione. Ora Android Auto può visualizzare entrambi. Google cita fra gli esempi l’audio in background di YouTube Premium, i flussi aperti nel browser e le applicazioni multimediali meno diffuse. La novità riguarda il controllo di ciò che si sta ascoltando, senza implicare che ogni app disponga di una propria schermata da esplorare in auto.

Google ha descritto le modifiche in un intervento nella comunità Android Auto su Reddit, pubblicato da Mishaal Rahman, che si occupa dei rapporti con la comunità Android per l’azienda. Secondo quanto spiegato nel post, il lavoro sul lettore nasce anche dalle segnalazioni degli utenti.

La schermata di riproduzione sfrutta meglio lo spazio disponibile sui display di dimensioni diverse. Alcuni comandi usati più spesso sono passati dal menu a tre punti alla vista principale, mentre la copertina si adatta meglio alla superficie dello schermo. Il lettore aggiornato è disponibile, fra le altre, per Spotify e YouTube Music.

Le ultime novità di Android Auto per la riproduzione multimediale

Chi tiene attive più sorgenti audio può passare dall’una all’altra scorrendo il lettore verso sinistra o destra, senza aprire il menu delle app. È una modifica piccola nell’interfaccia, ma elimina alcuni passaggi quando si alternano, per esempio, musica e altri contenuti audio. Nei prossimi mesi, spiega Google, altre applicazioni potranno personalizzare il proprio lettore interno: la sua grafica potrebbe quindi differire da quella del lettore nella schermata principale.

Google è intervenuta anche sull’avvio automatico della riproduzione quando si collega il telefono all’auto. Android Auto non dovrebbe più scegliere per questa funzione applicazioni mai utilizzate o usate di rado. Se l’utente interrompe spesso la riproduzione avviata automaticamente, il sistema può proporre una notifica per disattivarla con un tocco. È inoltre in distribuzione una correzione per evitare comandi di riproduzione non richiesti quando la funzione è disabilitata.

Queste modifiche riguardano l’automatismo di Android Auto al momento della connessione. Google precisa che non si riferiscono alla funzione chiamata Autoplay all’interno di applicazioni come Spotify, che gestisce la scelta dei contenuti al termine di quelli selezionati dall’utente.

Anche la barra di avanzamento ha cambiato aspetto: la linea ondulata dovrebbe rendere più immediato riconoscere a colpo d’occhio la posizione nel brano o nel contenuto in ascolto. È la spiegazione fornita da Google per una scelta grafica discussa dagli utenti. L’azienda afferma di stare raccogliendo i riscontri sulla nuova barra mentre valuta eventuali ulteriori ritocchi.

Per usare Android Auto serve un telefono con Android 9 o successivo. Secondo Google, la maggior parte delle nuove funzioni multimediali è ampiamente disponibile dalla versione 17.3 di Android Auto, mentre alcune correzioni relative all’avvio automatico risalgono alle versioni 16.7 e 16.8. La versione installata si può controllare nelle impostazioni del telefono, alla voce dedicata ad Android Auto, oppure in fondo alle impostazioni dell’app.