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Anche l’Unione Europea apre la strada al Wi-Fi 6: ecco il provvedimento per armonizzare l’uso della banda dei 6 GHz

L’avvento del WiFi 6 era stato accolto da tutti con grande entusiasmo, per le caratteristiche del nuovo standard, in grado di superare alcune delle limitazioni che oggi affliggono la connettività Wi-Fi. Gli entusiasmi si erano però subito spenti in terra europea, in quanto risultava non utilizzabile la nuova banda di trasmissione, quella dei 6 GHz appunto.

Le cose sono però destinata a cambiare, vista la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale
dell’Unione europea della:

DECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2021/1067 DELLA COMMISSIONE
del 17 giugno 2021
relativa all’uso armonizzato dello spettro radio nella banda di frequenze 5 945-6 425 MHz per l’implementazione di sistemi di accesso senza fili, comprese le reti locali in radiofrequenza (WAS/RLAN)

La decisione si applica solo ai dispositivi LPI (Low Power Indoor) e VLP (Very Low Power portable). A differenza di quanto accade, ad esempio, negli Stati Uniti, il funzionamento a potenza standard per i dispositivi interni ed esterni non è consentito sul territorio dell’Unione Europea. Inoltre il limite “Potenza isotropica equivalente irradiata («e.i.r.p.») media massima per le emissioni in banda” in ambienti chiusi è posto a 23 dBm per i sistemi a bassa potenze e a 14 dBm per i sistemi a bassissima potenza, che possono essere utilizzati sia in ambienti interni, sia esterni.

Nonostante le limitazioni la decisione dell’Unione Europea è stata accolta con favore dalla Wi-Fi Alliance, che la considera un importante passo in avanti per la diffusione del nuovo standard e per migliorare le tecnologie di connessione a disposizione dei cittadini europei.

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