AMD ha presentato Helion, un progetto aperto per infrastrutture rack dedicate all’intelligenza artificiale agentica. Basato sulle specifiche dell’Open Compute Project (OCP), il sistema può integrare fino a 32.768 core CPU oppure combinare processori EPYC e acceleratori Instinct MI350P. Le prime configurazioni sviluppate con i partner sono previste per novembre 2026.
Il progetto si inserisce nella strategia rackscale dell’azienda e condivide parte delle basi con AMD Helios, la piattaforma che combina capacità di calcolo e accelerazione GPU su scala rack. Helion è pensato per affiancare queste infrastrutture, ma può essere utilizzato anche con sistemi di inferenza di altri produttori, senza richiedere necessariamente un’implementazione basata sull’intero ecosistema AMD.
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Il progetto Helion prevede diverse possibilità di configurazione, comprese soluzioni con raffreddamento ad aria o a liquido. AMD individua due scenari principali: una configurazione Hyperscale, dedicata al calcolo CPU, e una Enterprise, che integra processori e acceleratori.
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La versione Hyperscale si basa sui processori EPYC di sesta generazione, con architettura Zen 6, e può raggiungere una capacità complessiva di 32.768 core CPU per rack. L’obiettivo è fornire risorse dedicate all’esecuzione degli agenti AI, separandole dall’infrastruttura che si occupa dell’inferenza dei modelli. In questo modo, i data center possono dimensionare in maniera indipendente la capacità necessaria per eseguire gli agenti e quella richiesta per elaborare le risposte dei modelli.
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Secondo le informazioni diffuse sulla piattaforma, la configurazione può combinare processori EPYC a 256 core con differenti limiti di potenza, in classi da 400 e 600 watt. La possibilità di scegliere CPU con caratteristiche diverse consente di adattare la densità di calcolo e il consumo energetico alle esigenze dell’installazione.
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La configurazione Enterprise adotta invece un approccio integrato, combinando nodi CPU AMD EPYC, acceleratori AMD Instinct MI350P e risorse di calcolo general purpose. In questo scenario, il rack può gestire sia l’esecuzione degli agenti sia l’inferenza dei modelli, oltre ai carichi di lavoro di supporto.
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Questa versione prevede una maggiore varietà di processori, con modelli da 256 e 96 core e la possibilità di utilizzare diverse soluzioni EPYC della generazione Zen 6. Tra le opzioni indicate figurano le CPU Venice nei socket SP7 e SP8, oltre alle future Venice-X, caratterizzate dall’impiego di 3D V-Cache. L’architettura consente quindi di scegliere processori differenti in base al ruolo svolto all’interno del sistema, dalla gestione degli acceleratori ai carichi di calcolo più generici.
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Un elemento della piattaforma è rappresentato dal software, che include un router per le richieste dei modelli. Il componente indirizza le chiamate degli agenti verso modelli proprietari e open source, in funzione delle necessità applicative. È un aspetto rilevante per l’IA agentica, nella quale un singolo agente può dover coordinare più modelli e strumenti durante l’esecuzione di attività articolate.
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“L’IA agentica non è un singolo carico di lavoro. Comprende agenti personali, applicazioni aziendali, esecuzione di codice e flussi di lavoro complessi, ciascuno con requisiti di calcolo differenti”, ha dichiarato Dan McNamara, vicepresidente senior e direttore generale della divisione Compute and Enterprise AI di AMD. “Per affrontare queste esigenze servono capacità di calcolo ottimizzate e infrastrutture in grado di adattarsi ai diversi carichi di lavoro. Con AMD Helion riuniamo le prestazioni di AMD EPYC, il software aperto e progetti rack flessibili, affinché i nostri partner possano costruire sistemi sulle esigenze dei clienti e utilizzare in modo efficiente la potenza disponibile”.






