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AI Hub, il nuovo tassello del piano Ambizione Italia di Microsoft

Microsoft AI Hub è una nuova iniziativa che l’azienda di Redmond ha attivato nell’ambito del piano quinquennale Ambizione Italia #DigitalRestart. Microsoft ha deciso di puntare anche sull’intelligenza artificiale perché questa tecnologia è in grado di aiutare le aziende a crescere rapidamente, accelerando i processi di trasformazione digitale: secondo lo studio L’Impatto dell’Intelligenza Artificiale in Italia condotto da AmCham Italy, le aziende che adottano queste tecnologie vedranno un aumento di fatturato superiore di 3 punti percentuali alla media.

Aziende italiane

L’Italia però non è ancora pronta a questa rivoluzione: solo il 39% delle imprese sta valutando o sperimentando l’IA, e solo il 23% dei progetti sono in fase avanzata. Ecco perché diventa importante diffondere la conoscenza attraverso varie iniziative.

AI mercato in crescita

Microsoft ci tiene anche a sottolineare un aspetto importante: l’IA non deve essere considerata una moda, non va introdotta solo perché lo fanno tutti. Per un’implementazione di successo è fondamentale partire dai reali bisogni e mettere al centro il dato, prima ancora di concentrarsi sull’esperienza. Una volta individuate le necessità l’intelligenza artificiale può diventare uno strumento fondamentale per soddisfare i bisogni, mostrando così tutto il potenziale della tecnologia. 

Cosa è il Microsoft AI Hub

Nell’ambito dell’iniziativa AI Hub, Microsoft metterà a disposizione le sue competenze e la piattarforma cloud Azure con l’obiettivo di sviluppare scenari applicativi che fanno leva su dati e IA, con l’obiettivo di identificare le realtà che hanno un maggior potenziale di crescita attraverso un Data & AI Maturity Check-Up. Saranno le aziende a proporre progetti pilota e a condividere le loro competenze, mentre Microsoft le supporterà nello sviluppo e nell’implementazione insieme a partner come Accenture, Alterna, Altitudo, beanTech, Capgemini, DataSkills, Factory Software, Hevolus Innovation, Iconsulting, Integris, NTT DATA, Porini, Sopra Steria, 4ward.

L’iniziativa sarà rivolta ad aziende operanti in 6 settori chiave per l’industria italiana: manifatturiero, servizi finanziari, sanità, energia, infrastrutture e Made in Italy, che include retail, moda e design.

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Microsoft AI Hub avrà anche la funzione di competence center, con l’obiettivo di diffondere la cultura del digitale e, come prevede Ambizione Italia, contribuire a colmare il gap di conoscenze digitali. La piattaforma sarà quindi dotata di una sezione dedicata alla formazione, con corsi dedicati  giovani, partner e aziende. A questi si affianca l’AI Business School di Microsoft, che prevede di realizzare corsi formativi costruiti attorno alle proprie esigenze e al settore in cui si opera, corsi che permetteranno anche di ottenere certificazioni. 

L’Italia ha buone potenzialità, dal momento che l’indice i-Com sul grado di sviluppo dell’AI la vede in 13° posizione su 27 Stati UE, non lontano dalla Germania. Per cogliere questa opportunità, occorre fare di più aiutando le imprese ad avvicinarsi all’Artificial Intelligence e a sviluppare progetti d’impatto reale facilmente replicabili nei settori chiave dell’Economia Italiana, contribuendo a un circolo virtuoso di rilancio” – ha dichiarato Silvia Candiani, AD di Microsoft Italia – “Per questo anche l’AI è al centro del nostro impegno con il piano Ambizione Italia #DigitalRestart, che a soli otto mesi dal lancio ci ha già visto collaborare con aziende e istituzioni per dare avvio a molte iniziative volte a contribuire alla trasformazione digitale del Paese, dall’Alleanza per lo Smartworking all’Alleanza per la Sostenibilità, dal supporto alle PMI alla formazione digitale agli studenti.”.

AI, cloud e realtà aumentata: i casi di successo dei clienti di Microsoft

Nel corso della presentazione di AI Hub, Microsoft ha portato alcuni esempi di aziende che hanno sfruttato le sue tecnologie per trasformare il loro business. A partire dal sito UNESCO di Castel del Monte, che grazie alla collaborazione di Hevolus, Infratel Italia e MS stessa ha introdotto una modalità di visita phygital, che unisce l’esperienza fisica con quella virtuale. I visitatori del museo potranno accedere tramite il proprio smartphone a una serie di contenuti in realtà aumentata mentre visitano il museo, tramite l’app MVRGIA.

holomuseum_CASTEL DEL MONTE_01

La soluzione implementata a Castel del Monte prevede anche la possibilità di visitare il museo a distanza in modalità Mixed Reality, utilizzando il visore HoloLens 2. 

Un altro esempio arriva da Ferragamo, noto marchio di abbigliamento, che ha realizzato il servizio Tramezza Made-to-Order, che sfrutta il potenziale di Azure e del visore HoloLens 2.

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Basato sulla piattaforma Augmented Store at Home di Hevolus, Tramezza Made-to-Order, consente ai clienti di scegliere le scarpe della collezione Tramezza i realtà aumentata, osservando un gemello digitale della calzatura e personalizzandole colori, dettagli e finiture. 

Ultimo caso di successo portato come esempio è quello di Stevanato, gruppo padovano specializzato nella realizzazione di contenitori in vetro per l’industria farmaceutica che in questo periodo stra producendo componenti per i test diagnostici del Covid-19. Nel biennio 2018-19, Stevanato ha iniziato a il suo percorso di trasformazione digitale appoggiandosi al cloud di Microsoft e a Microsoft 365, in particolare a Teams. Nel 2020, in piena pandemia, è stato introdotto Microsoft Dynamics, così da ottenere una visione unica sui processi di vendita e sul coinvolgimento dei clienti, e il gruppo sta proseguendo il cammino facendo leva su intelligenza artificiale e mixer reality. Questo ha portato a lanciare nel 2020 due progetti che, grazie a Hololens 2 e Azure Synapse, hanno permesso di svolgere attività di audiy virtuali e di eseguire da remoto i Factory Acceptance Test, così da poter garantire l’operatività anche durante il lockdown. 

Stevanato Group_Microsoft

Un altro progetto basato su IA permetterà di migliorare le prestazioni dei sistemi di ispezione e riconoscimento delle difettosità di contenitori in vetro riempiti con diversi farmaci: al momento Stevanato è al lavoro su questa soluzione, che verrà completata per il 2021. 

I sistemi di ispezione lavorano con tre parametri principali: velocità legata alla produttività, efficacia di rilevazione dei difetti (detection rate) e incidenza dei falsi positivi che incide sui costi di produzione” – spiega Luca Vallati, Vision System Manager di Stevanato Group – Nel settore farmaceutico i sistemi di intelligenza artificiale non possono operare in modalità learning by doing, perché gli algoritmi devono essere certificati e cristallizzati. Per questo servono infrastrutture (storage e potenza di calcolo) e algoritmi affidabili. Utilizzando diversi moduli dell’ecosistema Microsoft Azure e le funzionalità di Machine Learning e AI di Microsoft siamo riusciti a ridurre fino a 10 volte i falsi positivi, quindi gli scarti di produzione, e a migliorare il detection rate del 5%. I macchinari per le ispezioni che forniamo alle aziende farmaceutiche sono quindi sempre più intelligenti”.