Affidabilità delle GPU NVIDIA crollata a picco: decuplicata la spesa per le riparazioni in assistenza

L’affidabilità delle schede video NVIDIA è oggetto di discussione, soprattutto dopo l’emersione dei casi di connettori fusi. C’è chi ritiene che pochi casi abbiano fatto tanto rumore e chi invece sostiene che sia sintomo di un calo dell’affidabilità appunto. Ebbene, grazie a Warranty Week, abbiamo un dato oggettivo: i costi per l’assistenza in garanzia di NVIDIA sono letteralmente impennati a un livello senza precedenti.

Nel 2025 l’azienda ha registrato 894 milioni di dollari di spese legate alle richieste di assistenza, contro gli 81 milioni di dollari del 2024. Il dato corrisponde a un aumento di circa dieci volte su base annua, un sintomo innegabilmente dell’aumento dei costi produttivi, ma anche di criticità tecniche che hanno minato la qualità delle GPU della casa.

L’analisi trimestrale mostra un andamento irregolare ma con una forte accelerazione finale. Dopo 147 milioni di dollari nel primo trimestre, 80 milioni di dollari nel secondo e 156 milioni di dollari nel terzo, la società aveva già superato di quasi 5 volte la spesa sostenuta nell’anno precedente.

Naturalmente, l’esplosione dei costi è arrivata con il quarto trimestre che ha registrato un picco di 511 milioni di dollari. Un incremento che coincide con la fase di tensione sui prezzi delle componenti, in particolare del costo della DRAM.

Tra i fattori principali emergono, come si può facilmente immaginare, i problemi legati al connettore 16-pin 12VHPWR, introdotto con la serie RTX 4000 e utilizzato anche nelle GPU più recenti. I primi casi di danni si sono verificati già nel 2022 con RTX 4090, ma il fenomeno ha continuato a manifestarsi anche nel 2025 con le nuove RTX 5090 ed RTX 5080.

Dal punto di vista dei tassi di guasto, NVIDIA ha raggiunto lo 0,90% nel quarto trimestre 2025, rispetto allo 0,17% del primo trimestre dello stesso anno. Anche qui un dato in netto aumento che ha costretto l’azienda a rivedere l’organizzazione interna dell’assistenza. La società, infatti, ha aumentato le riserve per la garanzia da 416 milioni di dollari a 2,59 miliardi di dollari, il che significa che prevede costi ingenti anche per l’imminente futuro.

Anche AMD ha registrato una crescita, sebbene decisamente meno marcata nonostante il costo quadruplicato delle memorie. Le spese di garanzia sono passate da 110 milioni di dollari nel 2024 a 238 milioni di dollari nel 2025, con un tasso di richieste salito dallo 0,43% allo 0,69%. Le riserve dell’azienda sono aumentate da 310 milioni di dollari a 597 milioni di dollari.

In conclusione, c’è stato un cambiamento nell’affidabilità delle GPU, soprattutto quelle NVIDIA, dovuto per lo più al famigerato connettore 12VHPWR poi aggiornato a 12V-2×6. Una criticità che emerge chiara, anche se il tasso di riparazione rimane piuttosto contenuto rispetto al venduto – almeno nell’ambito della garanzia – ragione per cui probabilmente non verranno intraprese misure drastiche su questo fronte.