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Adobe: nuovi strumenti per semplificare il montaggio video in Premiere Pro e After Effects

Ogni anno in occasione del NAB di Las Vegas, Adobe rilascia importanti aggiornamenti per i suoi software dedicati alla realizzazione di video.Per prima cosa Adobe ha concentrato la sua attenzione dilla suite di montaggio Premiere Pro CC, ormai disponibile solo nella versione in abbonamento con il piano Creative Cloud. Tra le novità presentate in merito a Premiere la più interessante è la funzione di color matching rapido tra due o più clip. Capita spesso di montare filmati complessi ripresi da più fotocamere/videocamere, magari con l’ulteriore complicanza, per quelle registrate in esterna, di averlo fatto in momenti diversi della giornata. È l’incubo di ogni montatore video, spesso costretto a un lungo e certosino lavoro per amalgamare i colori tra le diverse tracce video, tra LUT, bilanciamenti del bianco, luminosità, contrasto e fattori simili. La funzione di ‘Color Match‘ promette invece di fare tutto da sola in automatico: dalla timeline si seleziona la clip di riferimento e quelle che a essa si devono accordare.

Si clicca, si attendono pochi secondi e come per magia (almeno così è stato nella demo presentata nella conferenza stampa virtuale dedicata alla stampa) ai filmati viene applicato un grading tale da minimizzare le differenze. Come specificato dagli esperti durante la conferenza stampa, non sempre è tutto così facile, ma in ogni caso il color matching automatico si occupa della gran parte del ‘lavoro sporco’, permettendo al tecnico addetto al montaggio di concentrarsi sul lavoro di fino. Inoltre con la spunta ‘Face detection’ è possibile indirizzare le regolazioni automatiche del pannello Colore Lumetri alla preservazione dei toni naturali della pelle.

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After Effects è oggi il completamento quasi naturale di Premiere Pro e Adobe ha riservato delle novità anche per questa parte della suite. Ora il lavoro all’interno di questo software viene semplificato con la possibilità di modifica più semplice delle Master Properties, con la possibilità di trasportarle e copiarle in modo più veloce non solo tra le clip, ma anche tra diversi progetti.

Sempre in direzione della semplificazione va il nuovo approccio alle animazioni basate su dati: uno volta stabilito lo stile è facile creare diverse animazioni semplicemente modificando il file sorgente dei dati. Advanced Puppet Engine permette pro di creare animazioni in modo più immediato, ad esempio una bandiera che sventola, semplicemente fissando alcuni parametri e lasciando fare in automatico al sistema.

Character Animator CC era stato uno degli strumenti più apprezzati tra quelli presentati nel 2017: questo strumento permette a chiunque di creare clip con personaggi animati senza la complessità che una volta avrebbe richiesto questo tipo di lavoro. Addirittura, una volta scelto il personaggio, era possibile fargli assumere espressioni facciali tramite il riconoscimento facciale della webcam. Grazie alla tecnologia di lip sync è anche più facile farlo parlare, sempre utilizzando il proprio volto (o quello di un attore) tramite la webcam. Quest’anno Adobe ha migliorato il motore che gestisce la fisica dei movimento, soprattutto nella parte relativa alle interazioni con gli oggetti.

Novità anche per il comparto audio, con la possibilità per Adobe Audition di aprire e modificare tracce audio direttamente dal progetto di Premiere. All’interno di quest’ultima è stata poi integrata la funzione di Auto Ducking che prima era disponibile solo nel software di modifica audio in modalità stand alone. Con questa funzione è possibile creare in modo automatico keyframe sulla traccia audio per bilanciare i volumi di voce e musica, alternandoli in modo automatizzato con un solo clic.

Tutte le novità, visto l’approccio Cloud in abbonamento di Adobe, saranno disponibili fin da subito aggiornando le versioni dei propri software.