Addio ricariche continue con le elettriche economiche: ecco la rimorchio-batteria che promette 300 km in 2 minuti

La start-up francese Far-a-day propone un approccio alternativo all’estensione dell’autonomia delle auto elettriche: una batteria esterna montata su un piccolo rimorchio, agganciabile al veicolo in modo automatico e in meno di due minuti. L’obiettivo è ridurre i tempi morti della ricarica e rendere i lunghi viaggi più semplici anche per le EV compatte o di precedente generazione.

La soluzione si basa su un modulo da 60 kWh, integrato in una struttura da 500 kg lunga 1,3 metri, progettato per garantire circa 300 km di autonomia reale in autostrada. Il rimorchio è compatibile con tutte le auto elettriche dotate di un attacco specifico, che dovrà essere installato prima dell’utilizzo. Il collegamento e lo sgancio avvengono senza intervento esterno e senza uscire dall’abitacolo.

Far-a-day punta a lanciare il servizio in Francia nel 2026 e ha invitato gli utenti a contribuire alla scelta delle prime postazioni. La rete sarà alimentata in parte tramite 300 m² di pannelli fotovoltaici per stazione, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza dalla rete e mantenere stabile il costo dell’energia. Quest’ultimo dovrebbe allinearsi ai prezzi delle ricariche rapide oggi disponibili, tra 0,30 e 0,70 €/kWh.

L’idea non è del tutto nuova: il concept deriva dall’esperienza di EP Tender, che diversi anni fa proponeva un rimorchio con motore termico da 25 CV per fornire energia alle EV durante i lunghi tragitti. Dopo lo scioglimento dell’azienda, il suo fondatore Jean-Baptiste Segard è diventato cofondatore di Far-a-day, e ha ripreso l’intuizione trasformandola in un sistema completamente elettrico, modulare e gestito via app.

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Secondo l’azienda, i prototipi hanno già totalizzato 200.000 km di validazione su strada. Grazie a una tecnologia brevettata, il sistema è in grado di manovrare autonomamente anche in retromarcia, garantendo un utilizzo sicuro e trasparente per il conducente. Le stazioni di noleggio saranno distribuite lungo le principali direttrici autostradali, con punti di scambio posizionati ogni 100 km.

Per il 2026 è previsto il primo corridoio operativo tra Parigi e Bordeaux, cui seguiranno 30 stazioni nel 2027, con una copertura stimata dell’80% dei viaggi a lunga percorrenza. L’approccio, sostiene il CEO Arthur Darde, consente di “separare autonomia e prezzo d’acquisto”, permettendo anche alle EV più economiche o datate di affrontare lunghi tragitti senza fare molte soste per la ricarica.