42AI esce dallo stealth con 62,5 milioni di dollari di finanziamento seed e un obiettivo ambizioso: sviluppare un modello mondiale comportamentale capace di prevedere come una persona agirà anche in situazioni del tutto inedite. La soluzione, già operativa in alcuni brokeraggi, analizza le tendenze psicologiche sottostanti che influenzano le decisioni, trasformandole in probabilità concrete.
Il sistema cerca di comprendere le motivazioni interne degli individui. Per un trader, ad esempio, il modello esamina interazioni apparentemente scollegate: completamento di processi KYC, chiamate al supporto, trasferimenti di denaro e operazioni di trading. Sentiment vocale, frequenza delle interazioni e contesto di mercato confluiscono in rappresentazioni matematiche che alimentano un modello transformer in grado di calcolare la probabilità di una scelta specifica in scenari diversi.
Dati, accuratezza e primi risultati
Il percorso di sviluppo ha richiesto tre anni, combinando ricerche psicologiche, neuroscienze, genetica e il contributo di esperti in psicologia e PTSD, oltre che di Dan Shechtman, premio Nobel per la Chimica nel 2011. Il team ha analizzato migliaia di soggetti tramite valutazioni psicometriche e scenari comportamentali, integrando poi dataset governativi e biobanche per un totale di 2 milioni di profili. Oggi, i dati dei clienti coprono quasi 30 milioni di persone. Il modello, spiegano i fondatori Amit Gal-Or (CEO) ed Ehud Ezra (CTO), preserva le tendenze individuali durante le simulazioni: se un soggetto è solitamente avverso al rischio, il sistema lo trattiene come tale anche in contesti variabili.

In ambiente finanziario, 42AI dichiara un’accuratezza del 98% nel prevedere se i flussi di trading rientrano in un intervallo atteso, non la correttezza di ogni singola operazione. Il modello raggiunge poi un F1 score tra 0,8 e 0,85 nella previsione di direzione e volume degli scambi. Dieci grandi brokeraggi lo utilizzano già per gestire liquidità, requisiti di margine e copertura dei rischi, con un caso di studio che cita 30 milioni di dollari di valore aggiunto grazie a strategie di hedging dinamiche. I clienti pagano una fee fissa o una percentuale sul valore generato dalla piattaforma.
Il finanziamento è arrivato da fondatori e Infinity Group (fondata dal padre di Gal-Or, Amir, che è anche presidente e cofondatore di 42AI) in tre anni, senza il coinvolgimento esterno che solitamente accompagna round di questa entità. Ora la società punta a raccogliere ulteriore capitale.
Oltre alla finanza, 42AI esplora applicazioni in gaming, prevenzione frodi, cybersecurity e, in prospettiva, per aiutare robot e agenti AI a comprendere meglio le persone. Il modello, precisano, richiede addestramento specifico su regole e contesto per ogni nuovo dominio. Le questioni etiche non mancano: se un brokerage può anticipare le mosse dei clienti, cosa impedisce un uso a proprio vantaggio? I fondatori citano regolamentazioni, monitoraggio e un comitato etico interno, senza però spiegare come si eviti il conflitto di interessi.