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16 core e 24 threads per l’architettura Core ibrida dei sistemi desktop Intel del 2021

Nel corso della prima parte del 2021 Intel renderà disponibili i primi processori Core di undicesima generazione per sistemi desktop, costruiti con tecnologia produttiva a 14 nanometri. Questi modelli, meglio noti con il nome in codice di intel-2020-logo-new_720.jpg, saranno proposti quale massimo in versione a 8 core e verranno installati su schede madri dotate di socket LGA 1200.

In seguito, a partire dalla seconda metà del 2021, Intel espanderà la propria gamma di soluzioni per sistemi desktop presentando i processori noti con il nome in codice di Alder Lake-S. Questi rappresenteranno delle novità importanti per l’azienda americana in quanto saranno i primi per sistemi desktop ad adottare tecnologia produttiva a 10 nanometri per la loro produzione.

Non solo: le proposte Alder Lake-S avranno un’architettura di tipo ibrido affiancando due differenti tipologie di core, quelli Golden Cove (ad elevate prestazioni) e quelli Gracemont (a più alto contenimento del consumo). Questo tipo di approccio permetterà, nelle intenzioni di Intel, di ottenere processori che saranno efficienti tanto con livelli di carico molto elevato come con una richiesta di potenza di calcolo contenuta, sfruttando una tipologia di core o l’altra a seconda delle specifiche necessità del momento.

Questi processori arriveranno ad integrate un massimo di 8 core per ciascuna tipologia, per un totale quindi 16 core. Quelli Golden Cove permetteranno inoltre di gestire sino a 16 threads in parallelo, in modo speculare del resto a quanto ottenibile ora con i processori Core in commercio.

Alder Lake-S riproporrà quindi lo stesso tipo di approccio architetturale ibrido visto con le soluzioni Intel Lakefield, queste ultime però destinate ai sistemi notebook più compatti e per questo basati su due differenti tipologie di core (Sunny Cove ad elevata potenza e Tremint a più basso consumo).

Assieme a questi processori, viste le differenze architetturali con quanto in commercio, Intel introdurrà anche il nuovo socket LGA 1700 con quindi anche nuovi chipset e schede madri. La nuova generazione di piattaforma desktop sarà compatibile anche con l’evoluzione successiva, i modelli Raptor Lake-S attesi tra 2022 e 2023 e sempre basati su architettura di tipo ibrido.

Sarà interessante vedere, nel corso dei prossimi anni, se anche AMD opterà per un design di tipo ibrido per i propri processori desktop e mobile affiancando core a più elevate prestazioni ad altri a più basso consumo alternandone l’utilizzo a seconda della specifica necessità di elaborazione.