“Solutions Beyond Displays”: la strategia LG a ISE 2026 punta su software, servizi e scenari d’uso

All’ISE 2026 di Barcellona il tema che attraversa molti incontri è lo stesso: nel mercato AV professionale il valore non sta più solo nel singolo prodotto, ma nella capacità di costruire soluzioni complete, replicabili e adattabili a contesti diversi. A ISE Edge9 ha incontrato Maurizio Manera, Business Development Manager Team Leader Business Solution di LG Electronics Italia, e il messaggio che LG porta in fiera è riassunto nel claim “Solutions Beyond Displays”.

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L’idea è chiara: il display resta centrale, ma diventa parte di un ecosistema che include software, gestione da remoto e servizi pensati per semplificare il lavoro di integratori e clienti finali. LG lo racconta con un allestimento costruito per scenari d’uso, non per singoli prodotti isolati. In questo quadro trova spazio anche la linea Micro LED LG MAGNIT, inclusa la nuova serie LMPB, indicata tra gli elementi centrali della presenza LG a ISE 2026.

Soluzioni oltre il display: un approccio integrato per settori diversi

LG porta un approccio che va oltre l’hardware: una proposta che combina display, piattaforme software e servizi per adattarsi a settori diversi, dal retail all’hospitality, dagli ambienti corporate fino alla didattica. La scelta di costruire lo stand attorno a esperienze e ambienti “reali” serve proprio a rendere evidente questo passaggio: la tecnologia non è più solo una scelta di prodotto, ma una parte del progetto e della sua gestione quotidiana. 

È un cambio di prospettiva che tocca anche il modo in cui il mercato valuta le soluzioni: non solo impatto visivo, ma continuità del servizio, coerenza dei contenuti, semplicità di gestione e capacità di scalare su più sedi. In altre parole, l’hardware rimane un fattore abilitante, ma la differenza si gioca sempre più sull’implementazione.

Cinque zone, cinque contesti: hospitality, control room, education, drive-thru e retail

Per concretizzare il concetto di “Solutions Beyond Displays”, LG organizza la presenza in fiera in cinque aree che corrispondono ad altrettanti contesti applicativi. 

La Hotel Zone richiama uno dei settori più dinamici nell’adozione di soluzioni AV professionali, dove l’esperienza dell’ospite e l’efficienza operativa viaggiano insieme. Qui il messaggio è legato alla possibilità di integrare i display nei servizi di accoglienza e nella comunicazione interna, con un’impostazione che punta a essere replicabile su strutture e dimensioni diverse. 

La Control Room Zone sposta il focus su ambienti in cui stabilità e affidabilità sono requisiti primari. In questo scenario LG evidenzia anche la componente di sicurezza, citando LG Shield come software integrato: un tema rilevante perché le sale di controllo sono sempre più infrastrutture digitali, con superfici esposte e processi che non possono permettersi interruzioni.

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Nella Learning Zone la proposta ruota attorno a LG CreateBoard, con un riferimento a funzionalità di IA pensate per supportare l’apprendimento. L’elemento interessante, anche qui, è la lettura “di soluzione”: strumenti e logiche di utilizzo progettati per l’ambiente education, non una semplice installazione di schermi.

La Drive-Thru Zone richiama invece il tema outdoor, dove contano parametri spesso più concreti delle prestazioni “da brochure”: alta luminosità, resistenza ad agenti atmosferici e urti, continuità operativa. È un tipo di scenario in cui la qualità dell’immagine è necessaria, ma la differenza la fa la robustezza nel tempo.

Infine la Retail Zone è quella che più chiaramente sintetizza la tesi di LG: nel punto vendita il display funziona davvero quando è parte di un sistema che gestisce contenuti, programmazione, coerenza del messaggio e controllo remoto. Non è un caso che qui entrino in modo esplicito le piattaforme software.

LG Business Cloud e piattaforme software: gestione centralizzata e contenuti

Il cuore della strategia passa dalla componente software, presentata come leva per scalare i progetti e mantenere coerenza operativa su reti di punti vendita o installazioni distribuite. In questo quadro LG richiama LG Business Cloud, piattaforma che fa da base a diverse soluzioni pensate per il mondo signage e retail.

ConnectedCare viene proposta come strumento per gestire da remoto i display su più sedi, con funzioni di monitoraggio e controllo e un richiamo anche ai consumi energetici. In un mercato dove l’operatività incide quanto l’investimento iniziale, la capacità di governare il parco installato in modo centralizzato è spesso l’elemento che determina la sostenibilità del progetto.

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Accanto alla gestione, c’è il tema della relazione con il visitatore. SoundCast viene presentata come modalità per sincronizzare contenuti tra display e smartphone, con l’obiettivo di estendere l’esperienza oltre lo schermo: promozioni, informazioni, continuità tra comunicazione in-store e interazione individuale. È un passaggio significativo perché sposta il discorso dalla “vetrina digitale” a un modello più integrato di customer journey. 

SuperSign completa il quadro sul fronte dei contenuti. La piattaforma riguarda creazione e distribuzione, con un riferimento all’uso di strumenti di IA generativa per semplificare la produzione di materiali promozionali anche da parte di realtà più piccole. È un punto che intercetta un’esigenza concreta: non basta installare schermi efficaci se poi la produzione e l’aggiornamento dei contenuti diventano un collo di bottiglia.

Nel complesso, il messaggio che LG porta a ISE 2026 è coerente con il claim “Solutions Beyond Displays”: non un catalogo di display, ma un insieme di componenti — hardware e software — che si combinano per rispondere a esigenze diverse, con un’attenzione crescente a gestione, continuità operativa e capacità di scalare sul campo.